23 Giugno 2009

Assalto dei passeggeri

 A SANTA MARIA NOVELLA E ALLA CENTRALE

PRATO MIGLIAIA di passeggeri bloccati in attesa di notizie, soprattutto alle stazioni di Firenze Santa Maria Novella e di Bologna Centrale: la tensione in certi momenti è salita in modo vertiginoso e sono dovuti intervenire i carabinieri per l’utilizzo dei pullman presi d’assalto soprattutto da chi doveva spostarsi tra le due città. A Prato è andata meglio, anche se i disagi non sono mancati. «Faccio il pendolare con Bologna racconta Filippo M. Come è andata? Alle 7,10 venivano dati per soppressi alcuni treni. Ho iniziato ad informarmi, ma non era semplice. Mi arrivavano voci che dicevano che col treno ci sarebbe stato modo di arrivare a Bologna passando dalla Porrettana, così come sentivo dire dell’arrivo di bus sostitutivi ma nessuno sapeva dire quando. Tutte voci, perché parlare con l’incaricato delle Fs era quasi impossibile, era preso d’assalto. Soprattutto non ci venivano indicati orari precisi, così per noi passeggeri era difficile capire come regolarsi. Io, per esempio, alla fine ho dovuto prendere un giorno libero: ho fatto due conti, sarei arrivato al lavoro troppo tardi». UN ALTRO pendolare fra Prato e Bologna racconta di essere rimasto in attesa dalle 6,20 alle 7,30, prima di arrendersi e prendere l’auto, insieme a due amici. Convulsa la mattinata di chi da Prato doveva raggiungere Milano. «Prendo l’eurostar delle 7,24 che dovrebbe arrivare alle 9,25 racconta al telefono un’altra giovane viaggiatrice Appena ho visto che era stato soppresso, mi sono fiondata a Firenze per acciuffare al volo il treno per Milano via Pisa. Fortunatamente ho trovato una coincidenza, ma, devo dire, sono le 13,45 e sono ancora in viaggio…». DIVERSA la posizione di alcuni passeggeri che si trovavano sul Regionale Firenze-Bologna rimasto coinvolto di striscio dal deragliamento. Erano circa un centinaio e sono stati fatti scendere alla stazione di Vaiano e reimbarcati, dopo circa un’ora, su un treno sostitutivo fatto giungere apposta da Bologna. «Sono arrivata al lavoro con un ritardo disastroso, ma da quello che ho capito credo mi sia andata meglio che a tanti altri pendolari», commenta una viaggiatrice. Sull’episodio sono intervenute anche le associazioni dei consumatori.  ADUC e Codacons in particolare, che hanno criticato la gestione della rete ferroviaria, giudicata «vetusta». Ferrovie dello Stato ha precisato che i viaggiatori che hanno rinunciato al viaggio hanno diritto al rimborso pieno del biglietto, mentre quelli che hanno utilizzato i treni in ritardo hanno diritto ad un bonus: a questo proposito va contattato il numero verde di Trenitalia.
 

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