20 Giugno 2009

Valle Caudina: Puc, si passa alla fase delle audizioni

Prosegue senza battute d’arresto l’iter avviato dall’amministrazione comunale di Airola per adottare il nuovo strumento urbanistico comunale. Espletato l’affidamento dei servizi relativi alla redazione del Puc, la compagine di Palazzo Montevergine passa ora alla fase di audizione delle organizzazioni così come previsto dall’articolo 20 della Legge Regionale 16/04. Sessantotto gli organismi sociali e culturali, economico professionali, ambientaliste e sindacali invitati ad intervenire per presentare, se ritenuto, suggerimenti e proposte che l’Amministrazione valuterà per la definizione degli obiettivi e delle scelte strategiche di pianificazione, e per costruire un piano conoscitivo condiviso del territorio. Tra questi l’Acli, il Centro turistico studentesco giovanile, il Fondo per l’Ambiente, l’Istituto nazionale di urbanistica, Legambiente, Touring Club italiano -Campania, WWF Italia, Greepeace Italia, Italia nostra, l’ ordine degli ingegneri, degli agronomi e forestali e dei geologi, Collegio dei geometri, dei periti agrari e industriali, Collegio provinciale degli agrotecnici, Associazione nazionale costruttori edili, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Confagricoltura, Unione degli industriali, Coldiretti, Sunia, Codacons, Lega consumatori, Eolico No ‘ Valle Caudina, Unione per la difesa del consumatore, Ambiente e/è Vita, Ara Jovis, Arci UISP Airola, Circolo Borgo antico, Comitato Corso Caudino S. Pasquale, Volontariato Sannio. L’audizione preliminare alla predisposizione della proposta di Piano Urbanistico comunale è stata fissata per il trenta giugno, alle ore 10,00 nella sala Consiliare di Palazzo Montevergine. ‘La presentazione di suggerimenti e proposte – osserva il responsabile dell’Ufficio di Piano di Airola – potrà avvenire in sede di audizione o anche prima della data fissata, mediante l’invio attraverso le ordinarie vie postali, o fax, o mail all’ufficio urbanistica. A questo proposito facciamo presente che sul sito istituzionale del Comune è consultabile il rapporto conoscitivo preliminare alla redazione del PUC, contenente l’analisi del PRG vigente, le indagini conoscitive sullo stato dell’arte (vincoli, destinazioni d’uso, attrezzature, infrastrutture, evoluzione storica, viabilità, beni culturali ed aree di valore paesaggistico-ambientale), report demografico, tipologie di insediamento, elementi di criticità strutturale. Un lavoro lungo e minuzioso, impreziosito dalla partecipazione locale che determinerà il nuovo strumento urbanistico, aggiornato ed efficace, in ogni sua parte (cartografie e norme), composto tra l’altro dalla cartografia dei vincoli, ovvero le aree soggette a vincolo ambientale, idrogeologico, etc.; dalla cartografia degli impianti comunali, in cui saranno evidenziate per esempio le condutture delle fogne e la cartografia degli incendi, un delineamento delle aree interessate da incendi sulle quali vige il vincolo di inedificabilità per un certo tempo; dalle norme urbanistiche generali; dalle norme urbanistiche di settore; dalle norme paesistiche; dalle norme di conformità e congruenza. Per arrivare all’adozione, però bisogna superare la fase relativa alle osservazioni al Puc (ogni cittadino o tecnico può presentare allo sportello competente del Comune specifiche richieste o modifiche); successivamente ci sarà un periodo di salvaguardia (ovvero un lasso di tempo in cui il PUC viene rivisto, modificato e approvato dal comune dopo parere della Regione). In questo periodo di salvaguardia il PUC diventa esecutivo, ma non al cento per cento in quanto rimane esecutivo anche il PRG. Tra i due strumenti, nei casi specifici, si applicherà la normativa più restrittiva tra i due; da qui il termine salvaguardia.

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