La Procura alla Regione: “Chiarisca”
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fonte:
- la Repubblica
– Bologna La Procura chiama: «La Regione chiarisca quello che c´è da chiarire, se c´è». Viale Aldo Moro rassicura: «Le nostre verifiche dimostrano trasparenza e regolarità nelle spese di missione, trasferta e rappresentanza, sia degli amministratori che dei collaboratori». E il sottosegretario Alfredo Bertelli, interpellato, aggiunge un altro particolare: «La Regione, come è noto, non possiede alcuna foresteria». Il caso «Cinzia», la ex compagna di Flavio Delbono scaraventata al centro del ballottaggio da Alfredo Cazzola che contesta all´avversario un uso privato di soldi regionali, e chiede se Delbono «ha fatto uso improprio di auto pubbliche», se ha «distratto fondi pubblici per favorire persone a lui vicino» e se «ha usato foresterie della Regione per uso abitativo privato», è rimbalzato ieri negli uffici della Procura della Repubblica e in Regione. E quasi certamente porterà ad aprire un fascicolo perché in serata il Codacons, apparentato a Cazzola sulla scheda elettorale, annuncia un esposto perché la magistratura indaghi sulle parole del candidato del centro destra. Già dalla mattinata, in realtà, l´«affaire» Cinzia è oggetto delle attenzioni del Procuratore della Repubblica Silverio Piro. Il magistrato spiega ai giornalisti che la vicenda è seguita con grande attenzione dai giornali, ma al momento non intende intervenire per tre buoni motivi: non c´è ancora una denuncia, non emergono allo stato elementi per farlo e «nel periodo elettorale bisogna stare un po´ tranquilli». «Lasciamo i candidati sbizzarrirsi e poi vedremo», dice Piro. Poi aggiunge che «la Regione potrebbe vedere come sono state gestite le spese del suo ex vicepresidente per poi ragionarsi sopra». Ovviamente, ricorda il Magistrato, la Regione ha l´obbligo di segnalare eventuali anomalie che sfociano nel penale, altrimenti scatterebbe il reato di omissione di atti d´ufficio. «Bisogna vedere – conclude Piro – cosa ha disposto la Regione nel tempo e se ritiene opportuno denunciare se ci sono cose suscettibili di accertamento o di rilevanza penale». Un invito a guardarsi dentro che la Regione raccoglie. Filomena Terzini prende contatto con il Procuratore della repubblica e poi Bertelli scrive al magistrato. «La Regione – scrive il sottosegretario alla Presidenza – per evitare di essere coinvolta o strumentalizzata da vicende che stanno accadendo in questi ultimi giorni di campagna elettorale ha preso contato con il Procuratore della Repubblica» e ha assicurato «che le procedure regionali, comprese quelle relative alle spese di missione, trasferta e rappresentanza, sia degli amministratori che dei collaboratori, hanno dimostrato – e allo stato delle verifiche dimostrano anche in questo caso – efficacia, trasparenza e regolarità nella gestione della spesa». Come dire nessuna spesa di viaggio di Delbono e della sua segreteria è irregolare. La Regione in ogni caso garantisce al Procuratore «la massima collaborazione con gli uffici della Procura per tutti gli approfondimenti che si rendessero necessari». Approfondimenti forse, inevitabili, visto che il Codacons, nel frattempo, annuncia un esposto.
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