“Con un esposto apriamo l’inchiesta” Annunciato quello del Codacons
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fonte:
- Il Resto del Carlino
SULLA VELENOSA vicenda della questione morale evocata dal candidato sindaco del centrodestra Alfredo Cazzola che ha accusato il rivale, Flavio Delbono di un non corretto utilizzo di soldi pubblici da assessore comunale prima e regionale poi, la Procura non ha preso al momento alcuna inziativa penale. Ma già domani (oggi per chi legge ndr) l’affaire Cinzia potrebbe passare da mero gossip a più serio contenuto di un fascicolo conoscitivo. Già perché se ieri il procuratore reggente (e uscente visto il suo imminente trasferimento come capo alla Procura di Velletri), Silverio Piro, ha dichiarato di non voler prendere alcuna inizativa penale «perché ha spiegato non possiamo trarre situazioni di rilevanza penale da articoli di giornale. Su questo c’è una precisa circolare del Csm che ce lo vieta, e, almeno al momento, denunce o esposti non sono ancora arrivati», questa mattina l’invocato esposto potrebbe arrivare sulla sua scrivania. Almeno secondo quanto preannunciato da Bruno Barbieri del Codacons. «Chiederemo alla Procura spiega il vicepresidente nazionale dell’associazione consumatori, la cui lista elettorale sostiene la candidatura di Cazzola di indagare sulla veridicità delle dichiarazioni di Alfredo Cazzola. Perché se è vero che ci sono stati fatti penalmente rilevanti, chiediamo che si proceda di conseguenza». E così il clima «di tranquillità» e di «silenzio prelettorale» oltre che di «rispetto della par condicio» a cui ieri si era appellato ieri il reggente Piro potrebbe ancora una volta, come è stato per la vicenda del corvo, essere violato. E sempre a Piro in persona è arrivata immediata anche la risposta della Regione a cui il procuratore stesso aveva chiesto di prendere posizione «per chiarire quello che c’è da chiarire» visto che Delbono ne era stato il numero due’ fino a pochi mesi fa. «E’ la Regione Emilia Romagna aveva infatti aggiunto il reggente che sa come vengono regolate le spese, che tipo di disposizioni ha preso. E se lo ritiene opportuno potrà segnalarci qualcosa nell’eventualità verifichi fatti da rilevo penale». Immediata la replica della Regione che ha scritto al numero uno’ del palazzo di vetro assicurandogli che «le procedure regionali, comprese quelle relative alle spese di missione, trasferta e rappresentanza, sia degli amministratori che dei collaboratori, hanno dimostrato (e allo stato delle nostre verifiche dimostrano anche in questo caso) efficacia, trasparenza e regolarità nella gestione della spesa». «Resta la nostra piena disponibilità a garantire ha spiegato Alfredo Bertelli, sottosegretario alla presidenza , la massima collaborazione con gli uffici della procura, per tutti gli approfondimenti che si rendessero necessari».
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