17 Giugno 2009

Decoder, disponibili 125 mila contributi da 50 euro

Digitale terrestre Bene lo «spegnimento» di Raidue e Retequattro. La Regione stanzia un milione
Per quella data il digitale avrà abbracciato tutti i canali in tutto il Lazio tranne la zona del viterbese, collegata alla Toscana. Il primo bilancio di questo passaggio tecnologico è stato di Mauro Masi, direttore generale della Rai: «Tutto è andato bene, ma il risultato positivo non era affatto scontato». Analoga opinone dalla sede del dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico a Roma, dove si sono riuniti verso le 2 di pomeriggio il viceministro Paolo Romani, il presidente della Regione, Piero Marrazzo, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Con loro c’era anche il presidente di Dgtvi (l’associazione dei broadcaster interessati), Andrea Ambrogetti. «Il bilancio è positivo », ha detto il vice ministro anche se ancora sono in molti a non aver usufruito dei contributi statali (50 euro) per l’acquisto del decoder: «Su 130 mila aventi diritto nel Lazio – ricorda – sono solo 4.110 a oggi i contributi erogati». Per usufruirne basta andare con il codice fiscale nei negozi abilitati «che hanno l’elenco dei possibili beneficiari». Solo nella regione inoltre sono state negli ultimi 20 giorni 220 mila le telefonate al call center informativo gratuito predisposto dal governo nazionale (tel. 800.022.000 oppure sul sito www.decoder.comunicazioni. it), di cui 6.400 solo ieri. Le lamentele più frequenti «erano quasi tutte relative a problemi di sintonizzazione e tutte risolte positivamente», sottolinea Romani. Marrazzo, dopo avere annunciato «lo stanziamento di un ulteriore milione per venire incontro a eventuali difficoltà delle fasce meno privilegiate», ha proposto l’istituzione di un tavolo con le associazioni dei consumatori «per arrivare a un accordo con gli antennisti per una tariffa unificata». Lo switch over è un’occasione anche per gli imprenditori dell’audiovisivo, ha poi ricordato Marrazzo: «Per la loro innovazione tecnologica sono già stati dirottati 16 milioni da bandi europei, che siamo pronti a rimpinguare con altri 23 in assestamento di bilancio». Il sindaco Alemanno si è soffermato sulla necessità di affrontare lo switch-over dal punto di vista sociale: «Nessuno deve rimanere indietro. E per questo abbiamo donato 141 decoder e, lì dove mancava, anche il televisore, ai centri anziani della città». Il Campidoglio ha anche effettuato un’importante campagna di informazione in città.  Intanto il Codacons annuncia la prima causa davanti al giudice di pace: tutelerà i diritti di un utente che pretende di «avere indietro quanto pagato per il decoder, indispensabile per il passaggio al digitale terrestre». Alla fine della giornata Vincenzo Maruccio, assessore regionale alla Semplificazione amministrativa, ha lanciato l’allarme dopo avere raccolto i dati delle segnalazioni arrivate in Regione (tel. 800.900.707 oppure 06-51685008): «La maggior parte delle telefonate indicavano problemi nella sintonizzazione del decoder – spiega Maruccio – ma abbiamo anche avuto segnalazioni di falsi antennisti e falsi venditori di decoder che, a nome della Rai, hanno bussato alle porte di una decina di cittadini. Perciò occorre prestare la massima attenzione a queste che sono vere e proprie truffe».
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