VOLI STATO: PROCURA ROMA,ARCHIVIARE ACCUSE A BERLUSCONI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 16 GIU – Ospitare passeggeri su un aereo di
Stato, purché si voli in compagnia del premier in un viaggio
istituzionale, non costituisce reato per il presidente del
Consiglio. E’ questa, in estrema sintesi, la "ratio" della
richiesta di archiviazione formulata oggi dalla procura di Roma
per Silvio Berlusconi, allegata alla trasmissione degli atti al
Tribunale dei ministri.
L’affaire "voli di Stato", la iscrizione del presidente del
Consiglio sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di
abuso d’ufficio, giunge ad un primo, prevedibile, esito.
Spetterà ora al collegio competente per l’esame di reati
ministeriali valutare e decidere se accogliere le richieste
formulate dal procuratore Giovanni Ferrara, dall’aggiunto
Achille Toro e dal pool di tre pm – Ilaria Calò, Simona Maisto
e Giuseppe Saieva – che dal 3 giugno scorso (giorno
dell’iscrizione di Berlusconi sul registro degli indagati) hanno
esaminato centinaia di foto scattate dal reporter Antonello
Zappadu, oltre che a Villa Certosa – vicenda per la quale è
sotto inchiesta per tentata truffa e violazione della privacy –
all’aeroporto di Olbia. Nel teleobiettivo di Zappadu 16 persone,
compresa la scorta del premier, tra cui il cantautore Mariano
Apicella, una cantante e altri "manifesti passeggeri", come li
definisce la procura nella richiesta di archiviazione.
Secondo quanto scrivono nelle tre pagine del provvedimento i
magistrati di piazzale Clodio, è lo stesso reato di abuso
d’ufficio ad "essere insussistente". E ciò in virtù della
circostanza secondo la quale le regole che disciplinano
l’utilizzo dei cosiddetti "aerei blu" sono delle mere
"direttive" emanate da Palazzo Chigi e non "disposizioni di
legge o regolamenti", la cui inosservanza comporta il reato di
abuso. L’indagine partita dalle foto pubblicate sulla stampa e
da una denuncia del Codacons – ha riguardato cinque voli,
effettuati tra l’aeroporto di Roma e quello di Olbia, nelle
date: 24, 25 e 31 maggio 2008, primo giugno e 17 agosto dello
stesso anno. I primi quattro voli, come si legge nella richiesta
del procuratore Giovanni Ferrara, l’aggiunto Achille Toro e i pm
Giuseppe Saieva, Monica Maisto e Ilaria Calò, hanno riguardato
il soggiorno in Italia dell’ex primo ministro della Repubblica
Ceka, Topolanek. Mentre l’ultimo ha accompagnato Berlusconi e le
persone che erano con lui in un’ altra occasione.
La Procura ha accertato che gli ospiti diretti a Villa
Certosa hanno "sempre viaggiato con il presidente Berlusconi".
Da ciò è emersa l’insussistenza anche della ipotesi di reato
di peculato sulla base di una sentenza della Cassazione del
2007, secondo la quale viaggiare a bordo di un volo di Stato con
chi ne ha diritto istituzionalmente non evidenzia rilevanze
penali. Secondo la Suprema Corte, infatti, in questo caso non si
é in presenza né di "un danno (non c’é un aumento dei costi
del volo se si viaggia in tre o in più persone), né di un
vantaggio patrimoniale apprezzabile (ossia il costo del
passaggio aereo offerto)".
La Procura di Roma, inoltre, ha inviato per competenza
territoriale gli atti dell’indagine su Zappadu alla magistratura
di Tempio Pausania. Nel fascicolo c’é anche la denuncia bis
dell’avvocato Niccolò Ghedini che ieri aveva chiesto il
sequestro – stavolta non eseguito – delle 5000 foto
dell’archivio del fotoreporter sardo. Tra gli scatti giudicati
diffamatori, almeno secondo il racconto fatto dallo stesso
Zappadu delle foto scattate, quelli che ritrarrebbero il
presidente del Consiglio in compagnia di alcune belle e giovani
donne in una sorta di "matrimonio" celebrato nei giardini di
Villa Certosa. (ANSA).
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