11 Giugno 2009

Vacanze? Brevi e “prudenti”

 Però nessuno ci rinuncia in aumento Nulla di nuovo sotto il sole. Gli italiani si tolgono tutto ma non le amatissime vacanze. Irrinunciabili anche in versione "mordi e fuggi" e con budget risicatissimi
ROMA – Disoccupazione in aumento, consumi in stand-by, carrelli della spesa semivuoti già alla terza settimana del mese? Sarà… Eppure gli italiani non rinunciano alle vacanze. Magari le comprimono, magari non vanno all’estero, magari stanziano low-budget. Però partono. 1000 euro Così racconta l’estate 2009 un sondaggio commissionato dalla Confesercenti alla Swg. Emergono, con la conferma di alcune tendenze in atto già da qualche anno, anche alcune novità. Non tramonta la vacanza "prudente": per risparmiare si preferisce giugno (mese in cui è previsto un incremento del 5% delle partenze) a luglio (-3%) e agosto (-4%) che, pur segnando una flessione, rimangono i mesi più gettonati in assoluto. Più graditi gli italici suoli (scelti dal 73% degli intervistati) che gli europei (25%), con preferenze per Spagna, Francia e, a distanza, le spiagge di Grecia e Croazia. Si stringe la cinghia (secondo il sondaggio la spesa media per le vacanze scenderà complessivamente, quest’anno, a 946 euro dai 1056 del 2008) ma si parte in massa (37,5 milioni contro i 33,7 dello scorso anno). Per il 41% degli intervistati le vacanze sono condizionate, più che dalla scelta della compagnia (13%) o di un luogo "sicuro" (14%), dalla la quota di reddito (41%) disponibile. Il 22% del campione ammette che spenderà di meno e il 15% che ridurrà i giorni di vacanza. Mentre un 33% non cambierà abitudini. Turismo verde: è boom Agriturismi, parchi e oasi naturalistiche fanno registrare il più alto tasso di crescita dell’estate 2009. Le stime parlano di 4,8 milioni di "turisti verdi" in più: aumentati, rispetto al 2008, di quasi l’80% in più. Merito dell’offerta eno-gastronomica e della costante crescita di programmi ricreativi (equitazione, tiro con l’arco) e attività culturali (visita di percorsi archeologici o naturalistici).
Ridurre le tariffe Tuttavia non è tutto oro quel che luccica.  Almeno, secondo il Codacons:e giudica l’aumento delle partenze per le vacanze estive degli italiani riportato dal sondaggio di Swg-Confesercenti un dato eccessivamente ottimistico. "La crisi economica e il potere d’acquisto sempre più risicato delle famiglie – afferma in una nota il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – Influiranno in modo pesante sulla propensione degli italiani alle vacanze e sulla relativa spesa".  Inoltre, sottolinea il presidente del Codacons, chi deciderà di spostarsi "limiterà i costi molto più di quanto previsto da Swg-Confesercenti per salvare i bilanci e arrivare a fine mese. Complessivamente, quindi, non c’è dubbio che andrà peggio dello scorso anno". Come salvare le vacanze degli italiani? Secondo Rienzi, bisogna "ridurre le tariffe praticate dalle strutture turistiche del nostro paese, che risultano più costose rispetto a quelle di altre mete come ad esempio Tunisia, Spagna e Mar Rosso".
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