VOLI DI STATO:CODACONS,CHIEDEREMO A CORTE CONTI VERIFICA COSTI
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 8 giu. – "L’affermazione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, secondo cui non si spenderebbe un euro in piu’ per portare soggetti privati a bordo dei voli di Stato, non era vera". Lo afferma il presidente del Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, Carlo Rienzi, in una nota stampa, in cui annuncia che l’associazione chiedera’ la sospensione dell’art. 5 della direttiva Berlusconi. "Infatti – spiega Rienzi – i costi dei trasporti di soggetti estranei alle delegazioni ufficiali, erano stati specificamente previsti dalla direttiva del 20.11.2007 firmata da Romano Prodi, nella quale si legge testualmente: ‘resta escluso dalla nuova disciplina che possano usufruire dei voli di stato soggetti diversi dai componenti della delegazione ufficiale definita in sede di autorizzazione. Sorge l’esigenza di dettare disposizioni specifiche per l’eventuale trasporto di personale specificamente accreditato e in particolare giornalisti e operatori al seguito della missione. La presenza di giornalisti e operatori e’ funzionale allo svolgimento della missione contribuendo a fornire la documentazione della stessa e assicurare l’informazione della pubblica opinione’. Ma proprio per questa ragione la direttiva prevedeva la partecipazione sia pure in misura forfettaria ai costi del trasporto, tanto piu’ che la presenza di giornalisti talora comporta l’esigenza di aeromobili di maggiori dimensioni e, per il trasporto a terra, di automezzi per il collegamento da e per l’aeroporto. ‘Si dispone che per la presenza a bordo dei giornalisti o dei tecnici collaboratori sarà necessario un contributo alle spese di volo e a quelle assicurative obbligatoriamente sostenute dallo Stato’". "La stessa presidenza del Consiglio, dunque, ai tempi di Prodi – prosegue il presidente Codacons – fu quella che stabili’ il costo di ciascuna presenza di persone estranee nei voli di stato nella misura di 300 euro per i voli nazionali, 600 per voli in Europa e 900 per tutti gli altri, voli obbligando anche a versare tali somme sul c/c postale 762203 e che i relativi importi fossero poi riassegnati ai capitoli di bilancio dell’ Aeronautica militare. Ma c’e’ di piu’: la stessa direttiva prevedeva che giornalisti e collaboratori ammessi ai voli di Stato avrebbero dovuto provvedere con propri mezzi al trasporto da e per gli aeroporti di partenza e destinazione". "Cio’ dimostra – conclude il Rienzi – che qualsiasi estraneo su tali voli ha sicuramente un costo per lo Stato. Ragion per la quale sara’ doveroso l’intervento della Corte dei Conti affinche’ verifichi i costi sostenuti per il trasporto di soggetti estranei alle delegazioni ufficiali". (AGI) Red
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