7 Giugno 2009

Luce e gas scenderanno a partire dal 1° luglio

ROMA Luce e gas scenderanno a partire dal 1° luglio. Questo è certo. Ma di quanto? Secondo Nomisma Energia sta finalmente per scaricarsi al consumo il crollo dei prezzi che si è registrato, nove mesi fa, all’ingrosso. Lasciando parlare i numeri le previsioni sono per -9,5% per il gas e -2,1% per la luce. E’ sul gas dunque che si scarica l’impatto maggiore della diminuzione del prezzo del petrolio rispetto alla punta record di 140 dollari registrata nell’estate 2008. L’elettricità aveva già beneficiato di un calo più consistente nel primo trimestre del 2009 (-5,1% contro -1% del gas) perché è diverso il sistema di calcolo del prezzo. Gli aggiornamenti si basano infatti sulle medie dell’andamento delle materie prime degli ultimi 6 mesi nel caso dell’elettricità (e l’Italia produce il 60% della sua elettricità col gas) e sui nove mesi precedenti nel caso del metano. Questo sistema di calcolo spiega la diversa velocità, sia in salita che in discesa, con la quale vengono recepite le variazioni all’origine. Naturalmente queste sono previsioni. E’ bene dunque prenderle per quel che valgono: un’indicazione di tendenza attendibile, sapendo però che a decidere sul prezzo effettivo sarà, a fine mese, l’Autorità per l’energia che ha protestato per questa corsa all’anticipazione: «Le previsioni che di tanto in tanto istituti specializzati comunicano in merito alle bollette di elettricità e gas ha affermato in un comunicato non rappresentano altrettante frequenti variazioni della spesa familiare. Tali previsioni, spesso imprecise per difetto o per eccesso e difformi fra loro, possono turbare i mercati». Ragionando sulle stime proposte da Nomisma Energia, il centro studi guidato da Davide Tabarelli, si vede che per una famiglia-tipo (225 kwh consumati al mese e un contatore da 3 kilowatt) la spesa annua per la luce potrebbe scendere di 9,5 euro, con un costo del chilowattora di 16,3 centesimi. Nel caso del gas la stessa famiglia-tipo ( (1.400 metri cubi consumati l’anno) realizzerebbe un risparmio di 97,4 euro con un costo del gas a 66,5 centesimi a metro cubo. In totale, il risparmio su base annua potrebbe arrivare a 106,9 euro. L’unico rammarico è che il calo del metano arrivi quando ormai la stagione autunno-inverno, quella durante la quale se ne consuma di più, è finita. La stagione invernale da poco trascorsa è stata infatti una delle più care per gli italiani, per quanto riguarda il gas. Ma questo fa ben sperare per la prossima, anche se il prezzo del petrolio è tornato a quota 70 dollari e il ministro algerino dell’Energia, Chakib Kehlil ha detto ieri che dovrebbe mantenersi sui 65-70 dollari per tutto il resto dell’anno, per poi tornare a salire nel 2010. Federconsumatori accoglie positivamente le stime di diminuzione dei prezzi di luce e gas, ma non si accontenta: «Più che risparmiare, riporta a condizioni normali i prezzi. Questo è il momento chiede il presidente Trefiletti di ridurre l’Iva sul metano dal 20 al 10 per cento». Per Coldiretti il calo dei prezzi è importante «per il contenimento dei costi soprattutto in agricoltura».  Mentre il Codacons si augura che «l’Authority voglia fare di più», portando il ribasso al 15%.

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