Bollette più leggere, ma l’Authority frena
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA E’ in arrivo col primo luglio un nuovo calo per le tariffe di luce e gas. Un calo consistente, del 9,5% per il metano e del 2,1% per l’elettricità, che riflette il forte ribasso del prezzo del petrolio dei mesi scorsi sceso dal massimo storico di quasi 150 dollari al barile dell’estate 2008 fino agli attuali 66 dollari al barile. Stando alle stime provvisorie fornite da Nomisma ogni famiglia risparmierebbe su base annua quasi 107 euro. Considerando anche i ribassi dei primi due trimestri dell’anno, la minore spesa del 2009 rispetto al 2008, anno che ha registrato le impennate del greggio, sarebbe di 230 euro. Fin qui le stime che ieri, diversamente dal passato, l’Autorità per l’Energia a cui spetta definire ufficialmente, ogni trimestre, il livello delle tariffe elettriche, ha contestato. Soprattutto per quel che riguarda la quantificazione del possibile risparmio delle famiglie. «Le previsioni che di tanto in tanto istituti specializzati comunicano in merito alle bollette di elettricità e gas non rappresentano altrettante frequenti variazioni della spesa familiare». Tali stime «spesso imprecise per difetto o per eccesso e difformi fra loro, possono turbare i mercati e comunque disorientare gli stessi consumatori, indotti a pensare che i prezzi di riferimento varino disordinatamente nel tempo e più frequentemente rispetto alle scadenze trimestrali». L’Autorità ricorda infine che il prossimo aggiornamento trimestrale sarà calcolato a fine giugno e sarà in vigore dal primo luglio. Tutti i numeri, spiega però l’esperto tariffario di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, fanno prevedere «un forte calo» per il terzo trimestre dell’anno: per la luce dovrebbe essere del 2,1% per chilowattora, con una minor spesa annua a famiglia di 9 euro, mentre per il gas la tariffa dovrebbe diminuire del 9,5% con una riduzione di oltre 97 euro della spesa annua della famiglia tipo, che, spiega ancora l’esperto di Nomisma è quella che che consuma 225 kwh di luce al mese e 1.400 metri cubi di metano l’anno. Secondo le associazioni dei consumatori i ribassi attesi sono comunque insufficienti. «Più che far risparmiare, riportano a condizioni normali gli enormi sbalzi tariffari di oltre 240 euro all’anno del 2008» dice la Federconsumatori che insiste invece sulla riduzione dell’Iva sul gas da 20% al 10% come per luce e acqua. Il Codacons chiede invece che l’Autorità elimini i «cosiddetti extra-costi che incidono mediamente per il 6% sull’importo delle fatture a carico delle famiglie». Stefania Tamburello
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