3 Giugno 2009

“Più biologico e certificazioni nell’alimentare”

Appello del presidente Carlo Rienzi contro gli Ogm e le sofisticazioni

«Codacons si occupa anche di alimentazione – scrive l’associazione di Carlo Rienzi sul suo sito internet – perché riteniamo che quella della sicurezza alimentare sarà tra le più importanti maggiori battaglie che il consumierismo e, di conseguenza, l’associazione leader del settore, dovrà condurre nel futuro. I segnali sono preoccupanti (a partire dal vino al metanolo ed alle sofisticazioni ed adulterazioni alimentari classiche per arrivare alle povere mucche ed alla pazzìa di chi ha trasformato degli erbivori in cannibali carnivori ed agli esperimenti da stregoni degli Ogm) ma la susseguente acquisita generale consapevolezza a questi conseguente, è anche produttiva. Il consumatore è soggetto ad una sistematica perdita di certezze e reagisce chiedendo, ed imponendo, con le proprie scelte commerciali, una maggiore qualità, anche a fronte di un maggiore esborso. In attesa degli abbattimenti dei costi. O, per lo meno, questo è vero nel caso del consumatore consapevole, «istruito» se così si può dire, che inizia a ragionare in termini di certificazione, di qualità. Perché questo è purtroppo non vero nel caso del consumatore maggiormente influenzabile e che imposta la propria condotta alimentare, credendo nelle varie famiglie felici televisive che alle 7 del mattino sono felici attorno al desco familiare a ingozzarsi di prodotti industriali che la campagna l’hanno vista solo in un lontanissimo passato. I bambini lieti e sorridenti ed i loro sereni genitori passati dalle sfilate di moda alle colazioni mattutine, si scontrano con la realtà delle deleterie conseguenze dell’abbandono di un modulo alimentare – quello mediterraneo – che il mondo prende a mo’ d’esempio. L’obesità, in primis, malattia sociale dagli altissimi costi e susseguente a questa orgia di lipidi e di glucidi che un organismo come quello umano, calibrato sull’atavica carestia, non è in grado di sopportare, se non con le coseguenze richiamate.  Codacons insiste per la creazione di un mercato premiante soprattutto la qualità, con il potenziamento delle denominazioni e con l’incremento del biologico. Nel contempo, chiede un’inversione di tendenza, con un inasprimento delle sanzioni nei confronti degli avvelenatori della salute, e non solo di quella umana. Il grado di civiltà di una società si misura infatti anche dal rispetto che questa ha, dei diritti di chi non può difendersi, come gli animali. E come è stato autorevolmente osservato «questi animali vengono carcerati e incatenati a vita in spazi ridottissimi, imbottiti di antibiotici, ormoni ed anabolizzanti, alimentati con mangimi tossici e innaturali, tormentati talvolta a morte, prima dell’abbattimento, da viaggi estenuanti». www.codacons.it
 

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