Cispadana Il Pd è sempre più isolato. Il Codacons: denunceremo i sindaci
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fonte:
- Gazzetta di Modena
MIRANDOLA. Cinque candidati a sindaco, tutti contrari all’attuale tracciato Cispadana. E’ quanto emerso mercoledì sera in Sala Granda. Assente, per la nota questione dell’invito tardivo, il candidato del Pd Benatti, l’unico a "resistere" sul tracciato attuale. E anche l’Idv si smarca. Salute, sostenibilità ambientale, impatto sulla popolazione, studi di fattibilità, ma anche sicurezza e criminalità, tutti temi ampiamente sviscerati dagli esperti del Comitato. «Vedo che tutti i candidati hanno accettato il nostro invito, tutti tranne Benatti – così Nunzio Tinchelli, presidente del Comitato – pare che i candidati del suo partito abbiano sempre impegni elettorali in concomitanza con le serate di confronto da noi organizzate, dei quattro incontri sono stati assenti per ben tre volte». Benatti, è noto, aveva anticipatamente reso noto che non sarebbe stato presente a causa di un impegno di campagna elettorale a San Giacomo e dello scarso preavviso con cui era stato invitato. Tinchelli ha chiesto se in sala ci fosse qualcuno del Pd disposto a rappresentare Benatti. Tra gli altri, Ganzerli rimasto tra il pubblico come semplice cittadino. Così la famosa sedia è rimasta vuota. Tinchelli ha ricordato che il comitato non chiede la cancellazione del progetto, ma un tracciato della Cispadana più lontano rispetto ai centri abitati. Un delegato del Codacons ha ribadito il noto proposito: «Denunceremo tutti i sindaci, sia uscenti che neo eletti, che approveranno questo tracciato. Devono rendersi conto che la responsabilità nei confronti della comunità non è solo qualcosa sulla carta, loro sono responsabili in prima persona della salute dei loro cittadini». Circostanza sulla quale il giudizio espresso dal candidato Razzaboni (rillini) – e non solo – non è stato certo di approvazione. Presente alla serata anche Domenico Scilipoti (Idv) componente dell’VIII commissione parlamentare che si occupa di salute, ambiente e lavori pubblici: «Ho fatto 700 km perché ritengo che, oltre al benessere dei loro cittadini, i candidati debbano avere a cuore anche la loro salute, e per fare questo è necessaria una coesione forte che gioverà anche alla valorizzazione del territorio», ha detto ribadendo ancora una volta sensibilità sul tema che sono costate all’Idv locale il commissariamento della sezione. Il dott. Paolo Rebecchi ha dimostrato documentalmente che "la distanza dai centri abitati fa la differenza". I candidati hanno avuto solo 5 minuti a testa per commentare e rendere nota la loro posizione. "Essere sindaci significa avere coraggio – attacca Alberto Bergamini, de I-Mirandolesi – e posso dire di non avere minimamente gradito né i toni del Codacons, che suonano come una minaccia, né lo sproloquio di 20 minuti dell’onorevole, che mi è parso più una disquisizione sul bon-ton e sulla retorica politica». Lorenzo Bergamini (PDL-Lega): «La nostra posizione è nota, la Cispadana deve essere un’equazione che mette insieme il minor spreco della ricchezza del territorio, il maggior vantaggio economico e il mantenimento della salute dei cittadini. In una parola? Sviluppo sostenibile». Preparato sul tema infrastrutture Zeno Razzaboni, della lista civica a 5 stelle, che ha gestito una ditta di autotrasporti: «L’autostrada non la vogliamo. Non sarà utile a nessuno tranne che alle imprese che riusciranno a speculare sugli appalti ed a ottenere da questi un vantaggio economico. Prendete l’esempio di Carpi, dove hanno costruito svincoli, tangenziali, bretelle. Il risultato? Le ditte a Carpi stanno chiudendo a decine». Drastica la posizione di Ciro Scala di Prc e Verdi: «Questa è la tematica che ci ha portato ad una rottura con il centrosinistra. La nostra priorità non è la costruzione dell’autostrada ma la ristrutturazione della Ss 12». Maria Grazia Zagnoli di La Destra «Il progetto Cispadana è vecchio di 46 anni, era stata progettata come una via di comunicazione a servizio del territorio, io mi chiedo allora, in tutti questi anni alle amministrazioni non è mai stato a cuore lo sviluppo del territorio? Non possiamo dire no a priori all’autostrada e al progresso, e allora io dico: spostiamola a nord».
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