27 Maggio 2009

Furto di dati personali, occhio ai programmi spia

 Firmato l’accordo tra l’associazione e le Poste per prevenire le truffe

«Il phishing è una frode finalizzata all’acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati.  Il furto di identità viene realizzato mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli – scrive il Codacons – grazie a messaggi che imitano grafica e logo dei siti istituzionali, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc. Una volta carpiti, i dati personali sono utilizzati fraudolentemente a danno degli ignari utenti. Chi utilizza strumenti informatici deve quindi adottare tutte le cautele necessarie per garantire la riservatezza dei propri dati. Le modalità con le quali può essere realizzato il «furto di identità online possono infatti essere le più varie: può accadere che sia lo stesso cliente a digitare inconsapevolmente i suoi codici di accesso in un sito che solo apparentemente risulta essere quello del proprio istituto di credito, al quale si è collegato direttamente mediante un link ricevuto via e-mail o può verificarsi che sul personal computer non adeguatamente protetto vengano installati, senza che l’utente ne abbia consapevolezza, «programmi spia», cioè in grado di raccogliere informazioni dal computer e di trasmetterle via internet.  Poste Italiane e Codacons hanno avviato una collaborazione al fine di informare i consumatori sulla pericolosità del fenomeno e lavorare sul fronte della prevenzione di ulteriori truffe a danno degli utenti. Per avere maggiori informazioni sul phishing ed imparare a riconoscere i siti fraudolenti e le e-mail «esca» si possono consultare le pagine informative presenti sul sito internet di Poste Italiane, sezione BancoPosta, o puoi cliccare direttamente l’indirizzo http://antiphishing.poste.it». Torniamo sull’argomento del phishing perché i casi vanno moltiplicandosi anche nella Marca, a causa del sempre maggior utilizzo di personal computer e dell’esistenza di vere e proprie società per delinquere che, utilizzando le loro conoscenze informatiche, riescono a carpire i dati riservati (spesso bancari) di ignari utenti che poi si trovano alleggerito il conto corrente. Va detto che, una volta subito il furto in via telematica, le possibilità di ottenere un risarcimento dalle banche sono pressoché nulle, in quanto gli istituti di credito non hanno la possibilità di bloccare le intrusioni dei pirati informatici. C’è anche chi si è visto alleggerire il conto di 15-20.000 euro e, nonostante le ripetute denunce alla polizia postale, non è più riuscito a tornare in possesso dei propri quattrini.  L’accordo tra Codacons e Poste Italiane tende a prevenire le truffe perpetrate con false e-mail delle Poste.

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