Chi è in regola non ha nulla da temere
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fonte:
- La Nazione
AUTOVELOX CARO DIRETTORE, ho letto qualche settimana fa su «La Nazione» un articolo che riportava la presa di posizione di Carlo Rienzi, presidente del Codacons, il quale tonava parole di fuoco contro l’installazione non segnalata degli autovelox. Ora, dico io: quando viene messo un limite di velocità lo si fa, presumo, per ragioni di sicurezza (vedi il fondo stradale non in buono stato della Fi-Pi-Li). Se l’utente, invece di andare alla velocità prescritta, va al doppio o al triplo, sa di essere fuori regola. Per questo motivo mi sembra che le ragioni di Rienzi, che addirittura vorrebbe che fossero ritirate tutte le multe fatte con gli autovelox non segnalati, suonino come un voler proteggere i fuorilegge. Queste persone lo ribadisco sanno che non devono andare a 200 km/h su strade che hanno come limite 90 km/h. Perciò a mio modo di vedere è inutile che si chieda di segnalare gli autovelox addirittura 400 metri prima. Sarebbe una violazione se gli autovelox fossero truccati come quei famosi semafori dal giallo rapido, ma se sono tarati nel modo giusto chi va oltre il limite (e qualcuno va davvero al doppio della velocità consentita) per conto mio è in fallo, con o senza la segnalazione preventiva. Come in altri casi ho l’impressione che in Italia si tenda a essere dalla parte dei fuorilegge, piuttosto che di quanti rispettano scrupolosamente le norme. Mi sbaglio? Roberto Bianchi, Firenze
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Tags: autovelox, Carlo Rienzi, limite di velocità, multe, semafori
