BOLOGNA: OSPEDALE MAGGIORE SENZA ARIA CONDIZIONATA. PESANTI DISAGI PER PAZIENTI E LAVORATORI
IL CODACONS: SANITA’ DA TERZO MONDO! IL PREFETTO DISPONGA LA REQUISIZIONE DI CONDIZIONATORI D’ARIA NEI NEGOZI
Ospedale Maggiore come una sauna. Questa la denuncia di lavoratori e sindacati del nosocomio bolognese. Reparti importanti come Oculistica, Chirurgia d’urgenza, Chirurgia vascolare, Rieducazione Funzionale, Gastroenterologia, Urologia, opererebbero senza aria condizionata.
Una situazione che determina pesanti disagi a pazienti e personale medico e paramedico, vista anche l’ondata di caldo che ha investito la città.
“Siamo al paradosso – sostiene Carlo Rienzi, Presidente Codacons – un ospedale dovrebbe garantire comfort e una degenza serena ai propri pazienti, che già vivono una condizione di sofferenza legata alle proprie patologie. Proprio per la gravità della situazione, e in attesa di una soluzione definitiva al problema, chiediamo oggi al Prefetto di Bologna di disporre la requisizione temporanea di condizionatori d’aria presso i negozi di elettrodomestici, da disporre nei reparti che necessitano di aria condizionata”.
“La requisizione è prevista dalla legge – spiega Carlo Rienzi – ed è un provvedimento con il quale la pubblica amministrazione, nell’esercizio di un potere ablatorio, sottrae al privato, in via temporanea o definitiva, il godimento di un bene, mobile o immobile, a vantaggio del superiore interesse pubblico”.
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