26 Maggio 2009

Vistared, sui ricorsi “pronti a fornire consulenza”

Porcia. Assemblea presidiata dalle forze dell’ordine. L’avvocato Claut: «Da un punto di vista giuridico questo è un incontro privato» Tissino: «Sulla sicurezza la giunta gioca sporco»

 PORCIA. Incontro presidiato dalle forze dell’ordine e a tinte elettorali quello che si è tenuto ieri sera a Porcia sul tema del Vistared.  Relatori della serata, come già lo scorso aprile, sono stati l’avvocato e presidente regionale del Codacons, Vitto Claut, e il consigliere di minoranza Vanni Tissino, che hanno ribadito la loro contrarietà al sistema. Assente, seppur invitato, l’assessore alla Polizia municipale, Claudio Lot. Nel dibattito è invece intervenuto il candidato sindaco del centro-sinistra, Andrea Perin.  Vanni Tissino, candidato alle prossime comunali per Sinistra e libertà, e Vitto Claut, presidente del Codacons, hanno chiamato a raccolta i cittadini contro la posizione del sindaco di Porcia, Stefano Turchet, intenzionato a difendere la bontà del Vistared posto all’incrocio tra Pontebbana e via Gabelli.  L’argomento è di quelli che scottano, tanto più in campagna elettorale e tanto più dopo che, in seguito alle dichiarazioni pronunciate nella prima assemblea dal rappresentante del Codacons, il Comune di Porcia si è costituito come parte lesa di fronte alla Procura della repubblica. Scotta anche per i numeri: ben 6 mila multati dal Vistared a Porcia, 1.800 dei quali invitati personalmente dagli organizzatori dell’incontro di ieri sera in sala Diemoz. «Da un punto di vista giuridico – ha spiegato il legale – questo è un incontro privato, seppur aperto al pubblico. Per organizzarlo, infatti, non soltanto abbiamo pagato la tariffa di affitto al Comune, ma soprattutto abbiamo spedito inviti nominali. Perciò – ha continuato Claut – benvenuti a tutti quanti, ma sappiate che questo è un incontro privato. Ci saranno tra di voi agenti che andranno a fare relazioni – ha quindi provocato -. Noi non abbiamo nulla da nascondere, stiamo usando la legge e ci fa piacere un confronto». Altre precisazioni sono state fatte anche dal consigliere Tissino. «Non è mio intendimento invitare gli automobilisti a passare con il rosso, come va dicendo Turchet – ha osservato -. L’obiettivo è piuttosto quello di fornire a tutti i contravvenzionati le stesse informazioni affinché questi abbiano modo di difendersi di fronte a sanzioni che non ritengono giuste». A tale proposito Claut e Tissino si sono detti disponibili a fornire consulenza in merito alla formulazione dei ricorsi. «Che possono essere – ha spiegato il legale – sia di natura civile (al giudice di pace o al prefetto per l’annullo della sanzione) sia di natura penale alla Procura». «Dall’altro lato – ha aggiunto il consigliere comunale – c’è l’argomento sicurezza, rispetto al quale l’amministrazione gioca sporco. La sicurezza a Porcia può essere aumentata nei 100 metri limitrofi al Vistared, ma è scarsa sul resto del territorio perché i vigili stanno in ufficio a gestire le multe». Da un punto di vista tecnico l’avvocato Claut ha ribadito quanto già affermato in aprile: prese di mira in primis la durata del giallo, le modalità di gestione degli incassi, la collocazione del sistema, le modalità di redazione dei verbali. Dal canto suo il candidato del centro-sinistra Andrea Perin, intervenuto nel dibattito, ha dichiarato il suo impegno in caso di vittoria elettorale a sospendere il sistema di rilevazioni delle infrazioni semaforiche con Vistared.

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