25 Maggio 2009

BERLUSCONI: CODACONS, ESPOSTO A PROCURA ROMA PER CALUNNIA A PREMIER

 
      Roma, 25 mag. (Adnkronos) – Il Codacons interviene sul caso
Noemi Letizia e lo fa inviando un esposto alla Procura della
Repubblica di Roma per calunnia ai danni del Presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, o ingiuria verso il popolo italiano.
”Nell’interesse dei cittadini italiani – spiega il presidente del
Codacons, Carlo Rienzi – non possiamo piu’ assistere inermi a queste
disgustose speculazioni politiche, da una parte e dell’altra, su una
vicenda che di politico non ha proprio nulla, e rappresenta una
aggressione all’immagine dello Stato.Non sappiamo se le accuse mosse e
riportate ieri dal quotidiano ‘La Repubblica’ siano fondate o meno, ma
crediamo che in entrambi i casi ci sia materia di intervento per la
magistratura”.
      ”Nell’articolo in questione, infatti – spiega ancora Rienzi –
un ex fidanzato di Noemi Letizia denuncia la falsita’ di numerose
affermazioni pubbliche rese da Berlusconi e relative ai suoi rapporti
con la giovane ragazza. Si parla poi di possibili offerte di lavoro
che, vista l’altezza della provenienza, potrebbero, se vere, aver
ottenuto effetti corruttivi sulla giovane Noemi. Accuse che ci
auguriamo siano infondate – prosegue Rienzi – come sembrerebbe vista
la querela annunciata dal padre della ragazza. In ogni caso –
sottolinea ancora il presidente del Codacons – se le accuse mosse al
Premier sono false, si configurerebbe una possibile ipotesi di
calunnia in capo a chi le ha avanzate e a chi le ha riprese sulla
stampa, oltre che una offesa al Presidente del Consiglio e allo Stato
Italiano nel suo complesso. Se invece le accuse dovessero risultare
fondate, si configurerebbe ancor peggio una ingiuria al popolo
italiano, cui il Premier avrebbe rivolto frasi e affermazioni false,
nonche’ altre fattispecie che determinerebbero una inidoneita’ morale
a gestire il bene pubblico, come previsto sia dal codice deontologico
dei pubblici dipendenti, sia dalle norme del codice penale”.
      ”Per tali ragioni – annuncia Rienzi – il Codacons ha chiesto
oggi alla Procura di Roma di avviare una indagine penale sulla
vicenda, per verificare se siano ravvisabili o meno ipotesi di reato
perseguibili d’ufficio, sia in un caso che nell’altro, e di procedere
al sequestro dell’intervista a Gino Flaminio pubblicata da Repubblica,
e dei tabulati telefonici delle utenze collegate a Noemi Letizia, al
fine di verificare se e quante telefonate siano pervenute su tali
numeri da parte di Berlusconi ed Emilio Fede nel periodo indicato
nell’articolo”.

 

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