FERROVIE: CADE PLAFONIERA SU TRENO REGIONALE MILANO-BERGAMO E PASSEGGERO TORINESE SI ROMPE LA TESTA
Che i treni italiani fossero obsoleti, sporchi, sovraffollati e spesso in ritardo è cosa nota, e, visti gli analoghi e sempre più frequenti episodi, non vorremmo però che ora fossero anche poco sicuri per i passeggeri che vi viaggiano.
Il dubbio potrebbe sorgere se si pensa alla vicenda di Giovanni, uno studente ventenne residente a Torino, che è stato coinvolto in un incidente gravissimo avvenuto sul treno regionale Milano- Bergamo.
Questi i fatti:
il 9 maggio Giovanni, giunto a Milano in treno da Torino, sale sul regionale Milano- Bergamo n° 2623 delle ore 15.10 (la partenza è però prevista alle ore 15.30 a causa di un ritardo) diretto a Bergamo. Sistema il bagaglio nella sua carrozza, e mentre si appresta a sedersi sente un forte colpo alla testa cui segue un dolore lancinante. Istintivamente si porta le mani al capo e si rende conto del sangue che copiosamente sgorga dalla sua testa.
La plafoniera posta sul soffitto del suo vagone, infatti, si è staccata ed è piombata proprio sul suo capo, provocando una ferita e causando la forte perdita di sangue. Il treno parte e dopo i primi secondi di paura, Giovanni – che avendo poche ore dopo un aereo per l’estero, non può abbandonare il viaggio – decide di cercare il capotreno per segnalare l’accaduto e chiedere soccorso, ma l’operazione risulta più complicata del previsto. Alcune porte che separano una carrozza dall’altra sono infatti bloccate. Lo sfortunato passeggero è così costretto a scendere dal convoglio alla prima fermata e risalirvi sul vagone successivo alla disperata ricerca di un controllore o di un capotreno. Giunto alla testa del treno, riesce finalmente ad intercettare sul locomotore il capo-treno che in prima battuta rifiuta di portarsi nella carrozza incriminata non potendo lasciare da solo il macchinista; soltanto dopo le rimostranze dello sventurato studente il capotreno si convince e, sbloccate le porte di comunicazione tra le carrozze, giunge sul posto. Qui, constatato il distacco della plafoniera dal soffitto, la risistema come può lasciandola a penzoloni,
Da subito la ferita prodotta dalla plafoniera causa fastidiosi mal di testa allo sfortunato passeggero, bruciori e giramenti di testa che proseguiranno nei giorni successivi rovinando il programmato soggiorno all’estero.
Così Giovanni decide di rivolgersi alla sede torinese del Codacons, che ha preso in mano la situazione.
“Abbiamo provveduto a presentare formale denuncia dell’accaduto presso la Procura della Repubblica di Torino, affinchè vengano presi seri provvedimenti nei confronti di Trenitalia – spiega il Presidente Codacons Piemonte, Tiziana Sorriento – contestualmente abbiamo avviato un’azione di risarcimento danni nei confronti dell’azienda, per far ottenere il giusto indennizzo al giovane”.
“Ciò che lascia perplessi e desta reale preoccupazione – prosegue Tiziana Sorriento – sono le condizioni in cui versa il trasporto ferroviario italiano. Come è possibile che in tempi di alta velocità una lampada si stacchi dal soffitto e piombi sui passeggeri? Quale è, realmente, lo stato di sicurezza dei treni meno redditizi per l’azienda e utilizzati quotidianamente da milioni di pendolari? Domande che abbiamo doverosamente girato alla Procura della Repubblica di Torino e Milano.
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Tags: Ferrovie, pendolari, Trenitalia
