19 Maggio 2009

Crisi/ Codacons: Tremonti crede alle fate e snobba consumatori

Roma, 19 mag.  (Apcom) – Per il Codacons il ministro dell’Economia Giulio Tremonti "crede ancora alle fate, visto si illude ancora che le banche possano spontaneamente andare incontro alle esigenze della clientela, abbassando i costi e facilitando l’accesso al credito".  Lo dice il Codacons, a proposito delle dichiarazioni di Tremonti che oggi nel corso del lavori sul Credit day ha invitato le banche italiane ad allineare i tassi di interesse italiani con i tassi europei.  "Se invece di snobbare le associazioni di consumatori, non invitandole al tavolo del ‘Credit and liquidity day’ – sottolinea il Codacons – ci avesse chiamato, avrebbe saputo che il Codacons nei giorni scorsi ha presentato esposti in 104 Procure della Repubblica contro le banche colpevoli di chiamare i clienti e comunicare un innalzamento dei tassi passivi, in violazione dei tassi concordati nel contratto. Da notare che se l’imprenditore rifiuta scatta la richiesta di rientro immediato. Una procedura che equivale ad un vero e proprio ricatto. Altro che Tremonti Bond!". "Ci domandiamo, anzi – prosegue l’associazione dei consumatori – come mai la Marcegaglia, che dovrebbe difendere le imprese, non abbia denunciato questa situazione al tavolo di oggi".  Per il Codacons il Governo "dovrebbe smettere di aiutare le banche illudendosi che poi aiutino imprese e consumatori, ed aiutare direttamente i clienti delle banche.  Da tempo, ad esempio, il Codacons chiede al Tesoro di emanare i decreti attuativi per consentire la sospensione delle rate per 18 mesi a chi è in difficoltà e una moratoria sulle esecuzioni immobiliari".

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