Benzina: Anche le associazioni dei consumatori protestano
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fonte:
- Brescia Oggi
Il Senato e le associazioni dei consumatori attaccano i petrolieri: rincari-lampo e comunque oltre misura
ROMA Rincari «niente affatto giustificati». Così il presidente della Commissione Industria del Senato, Cesare Cursi, definisce i recenti rialzi dei prezzi dei carburanti. Ed è proprio con questa motivazione che la Commissione ha deciso di convocare d’urgenza l’Unione petrolifera, per venire a capo di aumenti che, nel giro di pochi giorni, hanno riportato i prezzi ai livelli dell’autunno scorso. Anche le associazioni dei consumatori protestano. «Il prezzo dei carburanti, per restare in linea con il resto d’Europa, dovrebbe scendere immediatamente di almeno 5 centesimi per la verde e di 4 centesimi per il gasolio», reclama il Codacons, che chiede una liberalizzazione del settore, a partire dalla vendita nella grande distribuzione. «Vorremmo che il presidente della commissione Industria facesse chiarezza sul perchè si verifichi questa insopportabile doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti», affermano anche Adusbef e Federconsumatori, «e sul perchè esista ancora un differenziale dai 3 ai 5 centesimi tra il nostro e gli altri Paesi europei». L’Adoc chiede invece di tagliare «le vecchie accise», introdotte anche 70 anni fa, per ottenere un risparmio sensibile sui prezzi. L’iniziativa dei senatori parte dai recenti rincari del prezzo della verde (arrivata a 1,278 euro al litro, il massimo dallo scorso ottobre) e del gasolio (che ha invece toccato 1,125 euro, il livello più alto da fine novembre). Agip intanto ha rivisto al rialzo il prezzo della verde, portandola a 1,270 euro al litro, e ha tagliato il listino del gasolio, tornato sotto quota 1,1 euro, a 1,085. La Esso ha invece rivisto al ribasso sia benzina che diesel: per un litro di verde il prezzo consigliato è sceso a 1,228 e per il gasolio a 1,086.
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