18 Maggio 2009

I consumatori “La crisi è un pretesto per le speculazioni”

 Guardando ai dati degli anni scorsi, il Codacons spiega che i rincari dei benzinai sono eccessivi

 ROMA Visto che sugli stipendi italiani pesa il carovita, il presidente del Codacons Carlo Rienzi chiede «una detassazione dei salari». «Non solo l’Italia – dice – è tra gli ultimi paesi per i bassi salari percepiti dai lavoratori ma risulta in pessima posizione anche per quanto riguarda il potere d’acquisto dei cittadini. Considerando infatti salari e livello di prezzi e tariffe, prezzi e tariffe che in Italia sono cresciuti dall’introduzione dell’euro ad oggi assai più rispetto ad altri paesi europei, il nostro Paese ne esce davvero male». «La riprova arriva dai dati sui consumi, da tempo al palo. Per consentire all’Italia di ritornare competitiva rispetto al resto d’Europa – conclude Rienzi – serve una reale detassazione degli stipendi e una riduzione generalizzata dei listini al dettaglio, consentendo ci cittadini italiani di acquistare tanto quanto i cugini europei». Tra i rincari più sentiti dalle famiglie ci sono quelli dei carburanti, che si riflettono anche indirettamente su tutte le merci per le quali si ricorre al trasporto su gomma. Tant’è che i consumatori denunciano quella che sembra una vera e propria «speculazione, a prescindere dalla insopportabile velocità di adeguamento del prezzo della benzina quando il costo del petrolio sale a differenza di quando scende; a prescindere dalla ormai endemica differenza, naturalmente in più, del prezzo dei carburanti dai 3 ai 5 centesimi al litro rispetto ai paesi europei». «A prescindere dai conteggi che l’Osservatorio federconsumatori attua rispetto agli andamenti del prezzo del petrolio, delle percentuali di tassazione e del cambio dollaro/euro che farebbe ritenere attuale una speculazione di circa 12 centesimi al litro sui carburanti – affermano – in queste ultime ore si sta perpetuando una ulteriore speculazione sul prezzo della benzina. Infatti, utilizzando non i dati dell’osservatorio bensì quelli del ministero della Sviluppo economico si evince che con gli stessi costi del petrolio nel 2007 il prezzo della benzina si situava su 1.20/1.22 contro l’attuale attestazione a 1.27/1.28, che oltretutto sono prezzi consigliati ma lontani anche di 3-4 centesimi di quanto in molte regioni sono pagati dagli automobilisti».

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