L’appello: “Serve subito chiarezza” Il mondo politico chiede che l’indagine elimini ogni dubbio
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fonte:
- Gazzetta di Modena
LE REAZIONI Il Pd, il Pdl e il Codacons «La Croce Blu è parte integrante di quel mondo dell’associazionismo e del volontariato che rappresenta al meglio lo spirito solidaristico dei modenesi e il loro fortissimo senso di appartenenza alla comunità. E’ un patrimonio che va conservato e tutelato anche ora che l’associazione è sottoposta a indagine da parte della Guardia di Finanza». Così il segretario provinciale del Pd Stefano Bonaccini commenta la notizia relativa all’apertura di un’indagine su alcuni appalti della Croce Blu. Indagine che Bonaccini auspica sia compiuta in modo rapido per accertare «la verità dei fatti ed evitare che l’immagine complessiva dell’associazione venga danneggiata. Se ci sono responsabilità è giusto che vengano individuate e punite. Ma, qualunque sia l’esito dellinchiesta, non va in alcun modo messo in discussione l’impegno di centinaia di volontari che, con passione e generosità, continuano a operare a favore della comunità modenese». Giorgio Prampolini, consigliere di Sinistra per Modena e presidente della Cooperativa Chico Mendes, invita ad affrontare la questione su due piani: «Da una parte abbiamo le denunce della Finanza, e qui la magistratura dovrebbe fare luce subito, perchè si tratta di ipotesi di reato pesanti. I magistrati devono agire subito e nel caso qualcuno abbia sbagliato è giusto che paghi – spiega -. Quanto al secondo aspetto, mi sposto sul piano politico delle osservazioni fatte da Leoni, Torrini e lo stesso Pellacani che nei giorni scorsi avevano criticato l’eccessivo ricorso alle coop sociali da parte del Comune. Come cooperatore e come consigliere, mi sento di dire che in 5 anni la Giunta ha fatto bene, anzi molto bene, nel decentramento dei servizi. Ha dato corso ad appalti molto corretti, molto precisi, che hanno permesso di partecipare a tutti. In alcuni casi hanno vinto le coop, in altri no». Decisamente più accusatorio il tono di Luca Ghelfi, del Pdl, il quale solleva alcuni dubbi: «Il Comune dov’era? Come controllava? La Provincia applicherà la stessa durezza usata con l’Avap di Sassuolo? Sono preoccupanti le notizie che arrivano sui legami dubbi fra la Croce Blu e la cooperativa Oltre il Blu. Se la Guardia di Finanza non fosse intervenuta probabilmente nulla sarebbe mai stato scoperto. Dov’è quella fredda efficienza dimostrata dal Comune quando si tratta di riscuotere multe? Qui si è preso per buono ogni pezzo di carta fornito per giustificare l’utilizzo dei fondi. Senza porsi nessuna domanda. Adesso vediamo cosa accadrà: a Sassuolo per addebiti meno gravi, Avap fu depennata dal Registro provinciale del volontariato. Croce Blu verrà graziata? Aspettiamo dall’assessore Guaitoli, paladino delle trasparenza con l’Italia dei Valori, altrettanta attenzione e durezza». Il Codacons di Modena parla di uno scandalo che «va sanato, occorre bloccare i pagamenti, risarcire i dipendenti e pagare i versamenti previdenziali: subito una commissione d’inchiesta. Ma dov’erano Comune e Ausl negli anni precedenti quando pagavano i conti della convenzione senza mai domandare nulla? Perché non hanno mai risposto alle interpellanze in consiglio comunale in cui si chiedevano notizie sugli strani intrecci tra l’associazione e una cooperativa con ex soci che gestiva di tutto? Eppure il sindaco e la sua giunta chiedono ai cittadini chili di documenti per una multa, per un certificato o uno sconto sui rifiuti».
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