Deposito gas Rivara. Inoltrata a Roma la richiesta dei documenti
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fonte:
- Gazzetta di Modena
SAN FELICE. La richiesta di documenti all’Istituto di Vulcanologia, per riscontrare i rapporti tra l’Ingv stessa e la società Igm che vuole costruire il deposito di Rivara. Poi una conferenza per parlare della geotermia, e una conferenza in teatro con i candidati per parlare del deposito gas. I Comitati della Bassa tornano in azione. Il Comitato Ambiente e Salute, anche nome degli altri comitati di Massa e San Martino, ha inoltrato una "istanza di accesso documentale" al direttore generale dell’Istituto di vulcanologia. Nell’istanza si ripercorrono le finalità statutarie del comitato e l’ormai nota vicenda del mega deposito gas di Rivara, il cui ultimo passaggio istituzionale è stata la pronuncia "interlocutoria negativa" della commissione nazionale di Via. I comitati chiedono in via formale all’Ingv di chiarire i rapporti "a qualsiasi titolo" tra l’istituto di diritto pubblico e le due società "Igm" e "Erg Rivara storage", chiedendo in caso affermativo "le modalità e gli importi di pagamento effettuati tra le parti". I comitati chiedono anche "i nominativi degli operatori Ingv che hanno preso parte allo studio del progetto di stoccaggio, nonchè la data dell’inizio della collaborazione". In particolare, la lettera chiede dell’"effettivo rapporto di collaborazione esistente tra il dottor Bencini e la durata del rapporto stesso, se cessato". Sulla questione, come noto, lo stesso presidente Boschi dell’Ingv aveva già chiarito che l’istituto collabora con enti privati, fornendo delle consulenze, e che in effetti il Bencini, dopo una precedente attività lavorativa era entrato alle sue dipendenze, si era occupato tra l’altro dello stoccaggio della Co2 e aveva fatto parte del comitato di presidenza, aggiungendo che la dottoressa Quattrocchi, collega del Bencini e dipendente di Ingv, si era occupata della collaborazione con Igm. Non solo: altri tecnici di Ingv dopo la "bocciatura" del progetto sono tornati nella Bassa, spiegando ai comitati di essere al lavoro in vista della presentazione rinnovata del progetto, che ancora non c’è stata. I comitati evidentemente sono alla ricerca di risposte istituzionali, in "carta bollata". «Anche perchè – ha spiegato ieri l’avvocato Monari, presidente del Comitato di Massa – date e riscontri lasciano supporre che il progetto di Rivara sia temporalmente sorto quando Bencini era ancora a pieno titolo nell’Ingv». La nuova iniziativa, avvalorata ieri dal sindaco di Finale che ha ripercorso la scoperta dei documenti che lo stesso Soragni mostrò al Caffè concerto di Modena un paio d’anni or sono, si collega anche all’iniziativa recente del sottosegretario alla famiglia Giovanardi, il quale si è accordato col Codacons per una commissione di "esperti". I Comitati, mappando i rapporti tra Igm e Ingv, vogliono tra l’altro evitare che una commissione di esperti non prevista istituzionalmente e che hanno collaborato con una ditta privata assurga al rango di commissione "super partes".
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