Va al bar, chiede un bicchiere d’acqua, ma beve soda caustica
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fonte:
- Il Messaggero
FROSINONE – Va al bar, chiede un bicchiere d’acqua, ma beve soda caustica. Ora Margherita Gerunda, procuratore capo di Frosinone, nota come "magistrato di ferro" e in passato titolare di delicate inchieste capitoline, è ricoverata in gravi condizioni al policlinico Gemelli di Roma: è in prognosi riservata. Ieri di primo mattino era andata al bar "Dolcemascolo", nella parte bassa della città, per fare colazione: cornetto e cappuccino, come fa spesso prima di iniziare la sua giornata. Poi c’era quella pasticca da mandare giù e per aiutarsi ha bevuto dal bicchiere nel quale, però, sulla base degli accertamenti effettuati dalla Squadra Mobile, per errore era stata versata soda caustica, sostanza corrosiva di Ph basico. «Era leggermente diluita, anche se aveva conservato un Ph alto», spiegano dall’Arpa, che si è occupata delle analisi. Le è stata servita, per sbaglio, al posto dell’acqua che aveva richiesto. «Una disattenzione degli addetti del locale», ricostruisce la polizia. Quel liquido tossico le ha causato serie ustioni al palato, alla faringe e all’esofago. La procura di Frosinone ha aperto un’inchiesta: l’ipotesi di reato è di lesioni colpose, per ora contro ignoti. Il fascicolo, per competenza, passerà presto alla Procura di Perugia. «Un incredibile incidente, nulla di più, non vi è alcuna altra pista investigativa», ha spiegato il sostituto procuratore Adolfo Coletta, titolare del fascicolo. Secondo la ricostruzione della polizia, quel liquido era contenuto in una bottiglia di plastica (acquisita dagli investigatori), già aperta, presa da un frigorifero dove era stata posata per errore da qualcuno che pensava fosse acqua. I titolari dell’esercizio commerciale, scossi, l’hanno definito «un assurdo incidente, che addolora». Gerunda è un magistrato molto noto, anche nella Capitale: settantenne, ligure di nascita, è procuratore capo di Frosinone dal 23 marzo del 2004, quando fu designata dal Csm. Negli anni ’90, è stata sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma con delega sui procedimenti che riguardano il Tribunale dei minori. Ha cominciato la sua carriera a Torino, per poi passare alla Procura della Capitale, prima presso il Tribunale e poi alla Corte d’Appello. Si è occupata, tra le altre cose, di terrorismo, criminalità organizzata e spaccio internazionale di stupefacenti. E’ stata anche consulente della commissione Telekom Serbia. Non solo: nel 1983, insieme al pm Sica, la Gerunda interrogò Alì Agca, autore dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II, in relazione alla scomparsa di Emanuela Orlandi. Ieri, dopo l’accaduto, autorità civili e militari di Frosinone hanno espresso sentimenti di stima e vicinanza al Procuratore. Auguri di pronta guarigione sono arrivati anche dal Csm, a esprimerli a nome di tutti i consiglieri il vice presidente Nicola Mancino aprendo la riunione pomeridiana del plenum, e dal sottosegretario alla Giustizia, Elisabetta Alberti Casellati, che parla di «incredibile incidente». Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons con una nota: «È dal 2002 che il Codacons, inascoltato, denuncia il problema e i casi verificatisi in vari bar e ristoranti, avendo individuato, con una sua inchiesta, le ragioni di questi "incidenti", che incidenti non sono».
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