13 Maggio 2009

Benzina, 7 euro in più per il pieno

 
 
Benzina, 7 euro in più per il pieno Nuova impennata del prezzo del petrolio, immediato ritocco in Italia. Le accuse dei consumatori

Si avvicina l’estate e i prezzi della benzina tornano a infiammarsi. Ieri, i nuovi ritocchi ai listini da parte delle due compagnie che finora avevano "resistito" ai rialzi: Esso ha rivisto il prezzo della benzina a 1,256 euro al litro e quello del gasolio a 1,104; Shell ha invece portato la verde a 1,258 e il diesel a 1,105 euro al litro. Tutto ciò mentre il petrolio schizza a 60 dollari al barile sui mercati internazionali, anche a seguito di un aumento sostanzioso delle importazioni di greggio da parte della Cina. La risalita del petrolio potrebbe continuare nei prossimi mesi, sostengono gli analisti, visto che la Cina, alla luce dei prezzi bassi, ha annunciato che continuerà ad aumentare le importazioni per rafforzare le proprie scorte. Il rialzo del petrolio ha provocato un rincaro generalizzato dei carburanti in Italia, con la benzina ormai a quota 1,259 euro al litro e il gasolio oltre la soglia di 1,1 euro al litro, per la prima volta in cinque mesi.  «I rincari registrati in queste ore nei listini dei carburanti rappresentano solo l’inizio degli aumenti che, puntualmente, ogni anno si registrano con l’arrivo dell’estate e l’incremento degli spostamenti da parte degli automobilisti» denuncia il Codacons in una nota. «La velocità disarmante con cui crescono i prezzi di benzina e gasolio alla pompa rispetto le quotazioni del petrolio conferma i sospetti di speculazione a danno dei cittadini.  Basti pensare – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – che i rialzi immediati dei listini alla pompa comportano un maggior esborso per gli automobilisti pari a 7 euro a pieno, considerato che il prezzo corretto alla pompa dovrebbe essere inferiore di almeno 12-14 centesimi di euro al litro».

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