30 Aprile 2009

Pirateria: ancora un attacco alla nave Jolly. Il Codacons chiede la sospensione delle crociere nella zona

 
La portacontainer Jolly Smeraldo è stata nuovamente attaccata dai pirati somali, addirittura con un bazooka. Ci domandiamo cosa sarebbe successo alla nave crociera colpita nei giorni scorsi e riuscita a scampare al pericolo, se fosse stata attaccata con un bazooka. Non per niente la Jolly, nonostante sia riuscita a fuggire, ha comunque riportato danni.  A questo punto, considerati i gravi rischi che si incorrono ad attraversare la zona, unite al fatto che le unità militari evidentemente non riescono ad assicurare la giusta protezione (oggi l’unità militare più vicina era a centinaia di miglia dalla zona dell’attacco), il Codacons chiede all’unità di crisi della Farnesina di bloccare almeno le crociere. Se, infatti, il danno economico che deriverebbe dal blocco delle navi mercantili sarebbe enorme per l’economia mondiale, vista l’impossibilità di attraversare il canale di Suez, ben diversa è la situazione per delle semplici crociere che vogliono passare per le Seychelles. Inoltre è di tutta evidenza la differenza che ci sarebbe nel far cadere in ostaggio 1500 passeggeri rispetto ad un equipaggio. Per questo va bloccato almeno il turismo nella zona.  Il Codacons consiglia comunque agli italiani di disdire la crociera prenotata. Il pericolo consente di farlo senza il pagamento di penali. Chi non vuole più partire ha diritto al rimborso integrale di quanto versato, salvo decida di accettare in alternativa un cambio di destinazione o un bonus.
 

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