Disservizi aerei: e il presidente Lombardo dice basta
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fonte:
- La Sicilia.it
Catania. Disservizi aerei: e il presidente Lombardo dice basta. Non solo la Sicilia per la sua marginalità geografica è costretta ad affidarsi ai voli, ma se poi i collegamenti ritardano per ore di ritardo siamo al disastro perché saltano appuntamenti, programmi di lavoro, prosecuzione per altri itinerari. Così il presidente della Regione, dopo l’ultima disavventura, ha tenuto una conferenza stampa per annunciare una class action contro Alitalia-AirOne mettendo a disposizione dei cittadini colpiti dai disservizi i siti internet della Regione.
Lombardo è fuori dai gangheri: «Si parla, spesso senza cognizione, dell’opportunità della realizzazione del Ponte sullo Stretto. Sarebbe molto interessante, invece, un dibattito sui disagi, i danni e i maltrattamenti a cui sono costretti i siciliani che si spostano per lavoro in aereo, soprattutto utilizzando i servizi della nuova compagnia Alitalia-Airone. Il volo Roma-Catania delle 13,10 è rimbalzato dalla porta A12 alla A8 e poi ancora alla A13. Ho fatto due volte il giro dell’aeroporto di Roma. Saltano uno dopo l’altro importantissimi appuntamenti istituzionali e ciò procura un indiscutibile danno, non solo d’immagine, a tutta l’amministrazione regionale. Quindici giorni fa, per un caso analogo, ho già presentato una richiesta di risarcimento per i danni subiti dalla Regione. Il segretario generale della presidenza sta per presentarne una anche oggi. E credo opportuno mettere a disposizione i siti internet della Regione per raccogliere dati e adesioni per una vertenza giudiziaria collettiva contro la Compagnia aerea italiana. È una situazione insostenibile che denuncio per la seconda volta: il cittadino sappia che la Regione è disponibile a farlo per tutti. È una cosa che si ripete con una frequenza insostenibile. Non è possibile che si parta con tre ore di ritardo e che quindi si arrivi con tre ore di ritardo, e che si venga sballottati da un’uscita all’altra. Presenteremo interrogazioni parlamentari subito e ci rivolgiamo all’Enac per tutti i problemi che riguardano ovviamente centinaia di passeggeri che affrontano voli costosi, se non costosissimi».
Sullo stesso volo c’era il segretario generale di Codacons, Francesco Tanasi, che specifica: «Il volo delle 13,40 Roma-Catania di AirOne è arrivato a destinazione con tre ore di ritardo. L’odissea è cominciata già al momento dell’imbarco: previsto per all’uscita A12 è stato spostato all’uscita A8 e poi all’uscita A13. Il personale all’uscita A8 ha informato i passeggeri che l’aereo era stato preparato, ma che poi, essendo arrivato l’ordine di utilizzarlo per un altro volo, era stato necessario dirottare i passeggeri su un altro aereo. Ma non è finita qui. Alle 15 i passeggeri sono stati fatti accomodare sull’aereo e lì siamo rimasti per almeno mezz’ora. Alle 15,30 il comandante ci ha avvertito di un problema tecnico insorto e per il quale era stata chiesta la presenza di un ingegnere a bordo. La situazione ha scatenato le paure dei passeggeri e a questo punto il comandante ha replicato dicendo che si trattava di un "problema burocratico all’ala". A parte l’assurdità della spiegazione (che vuol dire un problema "burocratico" all’ala?), il comandante ci ha poi detto che chi voleva poteva scendere perché per risolvere il problema occorreva almeno un’altra mezz’ora».
Alle proteste del presidente Lombardo si sono aggiunte quelle del vicepresidente Titti Bufardeci e dell’assessore alla sanità Massimo Russo, il quale nella stessa giornata, dovendo andare da Palermo a Roma con un volo delle 10 è partito alle 12,40.
Una nota di Alitalia-AirOne precisa che il ritardo si è originato per problemi tecnici sul volo Palermo-Roma e questo ha ritardato il Roma-Catania. E aggiunge: «Non è vero che la compagnia stia penalizzando i collegamenti con il Sud, tanto da aver scelto Catania come base operativa regionale». Il che spiega ben poco.
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