Vistared, dieci motivi per ricorrere
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fonte:
- Messaggero Veneto
PORCIA. «É un sistema delle amministrazioni comunali utilizzato per fare cassa». L’associazione dei consumatori Codacons, come ha fatto notare il presidente regionale Vitto Claut, è dalla parte dei 10 mila multati da Vistared in provincia, di cui 6 mila pizzicati dal settembre 2008 a oggi solamente all’incrocio tra via Gabelli e la Pontebbana, nel comune di Porcia. Su richiesta dei numerosi cittadini presenti l’altra sera a Porcia all’assemblea di approfondimento sul tema, lo stesso Claut si è impegnato a chiedere un incontro con il prefetto di Pordenone e con il sindaco di Porcia per promuovere la causa degli automobilisti. Sarebbero una decina, infatti, secondo Claut, i punti su cui è possibile fare leva in sede di ricorso davanti al giudice di pace contro le multe comminate dalla Polizia municipale sulla base delle registrazioni filmate con Vistared del passaggio con semaforo rosso. In primis: la durata del giallo (se al di sotto dei 4 secondi di legge), l’assenza sul posto dei vigili al momento dell’infrazione (che rende impossibile la legittima contestazione), il superamento del limite dei 150 giorni utili per la notificazione (che fa scattare la prescrizione del reato). «Va detto però – ha precisato il presidente Claut – che il Codacons può solamente dare una consulenza in merito. Il ricorso al giudice di pace (che è obbligato a procedere) o al prefetto (che non ha tale obbligo), infatti, va fatto o direttamente da parte del soggetto sanzionato o, come sarebbe auspicabile, affidandosi ad un avvocato che, oltre a conoscere meglio la materia, ha anche la facoltà di chiedere la giudice che, in caso di vittoria, le spese legali siano a carico del Comune». Inoltre, va tenuto presente che ogni azione può essere solamente singola (non essendo ancora ammessa in Italia l’azione legale di gruppo) e che ogni caso va analizzato puntualmente. «Altra cosa che è bene sapere – ha detto il legale – è che la vera sanzione è quella amministrativa di 150 euro (che aumentano dopo i 60 giorni) a carico del proprietario dell’auto. La decurtazione dei punti in patente (6 e a carico di chi guidava al momento dell’infrazione) è aggiuntiva: per cui la Cassazione ha stabilito che chi ha già pagato, può fare comunque ricorso affinché non gli vengano tolti i punti». Intanto, come ha ricordato il consigliere di opposizione, Vanni Tissino, promotore della serata, il Comune di Porcia si è già visto accogliere da parte del giudice di pace di Pordenone sei ricorsi, mentre molti altri hanno ottenuto la sospensiva della sanzione in attesa che entro l’estate ci sia l’udienza.
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