Università abruzzesi “Tutte a disposizione”
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fonte:
- Il Centro
L’AQUILA. Per la valutazione dei danni, i possibili rimedi di prevenzione al sisma e la ricostruzione, le università abruzzesi chiedono di avere un ruolo di primo piano. «Le nostre università», sottolinea l’ingegner Nicola Sciarra ordinario di geologia applicata del dipartimento di geotecnologie dell’Università di Chieti, «non possono essere trascurate a vantaggio di altre». Per l’ingegnere della D’Annunzio «le università abruzzesi hanno il diritto ed il dovere per la loro credibilità e di quella della regione Abruzzo di coordinare tutte le attività scientifiche di studio propedeutiche alla ricostruzione sia ad alcuni docenti abruzzesi che avevano avviato con la direzione della Protezione civile abruzzese importanti attività che rischierebbero di essere state inutili». «Avviare un’immediata operazione sicurezza contro il rischio sismico che riguardi almeno gli edifici pubblici». E’ quanto chiede il Codacons sottolineando che «bisogna pensare seriamente alla chiusura degli edifici a maggiore rischio e avviare una task force tra Regione, Province, Comuni, Protezione civile e ordini professionali che si occupi dell’analisi di tutti gli edifici pubblici e possibilmente anche privati per verificarne lo stato e il rischio che corono in caso di evento sismico». Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, chiede anche «l’intervento della Procura della Repubblica per verificare tutte le responsabilità ed accertare la giusta esecuzione dei lavori di costruzione. Anche i privati», conclude Tanasi, «devono sensibilizzarsi a un problema molto serio e chiedere la verifica delle proprie abitazioni a professionisti qualificati».
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