17 Aprile 2009

“Il patto con Giovanardi non ha valore”

DEPOSITO GAS DI RIVARA.  ASSEMBLEA I Comitati smentiscono il Codacons «Il patto con Giovanardi non ha valore». Critiche anche dalla Lega

 SAN FELICE.  Per una volta sono stati i cittadini a spiegare le cose al Codacons. Settanta persone che hanno assiepato la sala del teatrino parrocchiale di Rivara, affrontando con determinazione e argomenti i tentativi di Fabio Galli e di due suoi colleghi di dare un senso di credibilità e utilità al patto con il sottosegretario Giovanardi. Il tutto in un clima di amarezza, più che di rabbia, nella convinzione diffusa che comunque si risolverà la questione quel patto si è rivelato un cavallo di Troia per seminare malumori tra i cittadini e l’associazione, e per provare a disinnescare la famosa class action, che deve avere preoccupato non poco la controparte dei Comitati, alla luce di quello che è successo. Galli si è presentato a Rivara, mercoledì sera, portando nella borsa una delle poche copie dell’ornai famoso patto. Lo ha letto in buona parte, ne ha sostenuto l’utilità. «Giovanardi riconosce che qualora il deposito di gas verrà costruito un indennizzo andrà ai cittadini, e non ai comuni», ha dapprima sostenuto. Poi ha aggiunto: «La presenza di un nostro tecnico nella commissione servirà perché così questo tecnico potrò sostenere in un contesto pubblico la tesi dei rischi del deposito, della necessità che venga rispettato il principio di precauzione. Così questi argomenti potranno essere utilizzati in sede giudiziaria, quando faremo la class action». Tutti argomenti che non hanno retto: in sala c’erano presidenti dei comitati, avvocati, persone che conoscono la storia di Rivara nei dettagli. «Non c’è bisogno di nessuna commissione, che peraltro non ha alcun valore giuridico – ha spiegato tra l’altro l’avvocato Monari, presidente del Comitato di Massa – Le commissioni che contano, quella della Provincia, quella della Regione, la stessa commissione Via, gli uffici dell’Unmig regionale, si sono già espressi, e chiaramente». Galli ha poi provato a spiegare che ha firmato l’accordo perché Giovanardi gli ha detto di rappresentare il governo. «Un patto firmato nello studio di un politico che non si occupa neppure a livello istituzionale di questo tema non ha valore», è intervenuto tra gli altri il consigliere regionale Manfredini. Il leghista ha telefonato in diretta dalla sala all’on. Alessandri, presidente della Commissione Ambiente della Camera, che ancora una volta in viva voce ha smentito Giovanardi, dicendo che rappresenta solo una parte del Pdl, e non il governo. Galli è stato più volte invitato da alcuni a stracciare un patto che non ha valore, e a prendere atto che ha incomprensibilmente agito senza consultarsi con i cittadini che gli avevano commissionato la class action.  A tarda ora, il Codacons che si è anche detto disponibile a restituire i soldi già versati da 120 famiglie, ha chiesto tempo, per riflettere sull’accaduto.
 

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