17 Aprile 2009

Napoli congiuntura Inflazione: a Napoli è sempre record

 
A Napoli rincari da record. Secondo la rilevazione sull’inflazione resa nota ieri dall’Istat, relativa al mese di marzo, il capoluogo regionale guida la classifica delle città meno virtuose. A fronte di prezzi che, a livello nazionale, crescono rispetto a febbraio dello 0,1 per cento (più 1,2 per cento rispetto a marzo 2008, valore che fissa l’inflazione al livello più basso dal 1969), e a fronte di numerose città che nel mese scorso fanno registrare frenate dei prezzi come Milano e Venezia (meno 0,2), Torino, Aosta, Bologna e Cagliari (meno 0,1), a Napoli si registrano rincari dello 0,2 per cento. Se si effettua il raffronto con marzo 2008, la forbice tra Napoli e le altre grandi città si allarga sensibilmente. A Milano i prezzi sono cresciuti in un anno dello 0,7 per cento, a fronte dello 0,2 per cento di Aosta, dello 0,9 per cento di Torino e dello 0,6 per cento di Venezia; Roma si assesta poco sotto la media con un aumento dei prezzi rispetto a marzo dell’1 per cento. A Napoli, invece, l’aumento tendenziale dei prezzi nell’intervallo marzo 2008-marzo 2009 è del 2,1 per cento. Il capoluogo regionale guida la classifica dei rincari su base annuale davanti a Trieste (più 1,5 per cento) e Perugia (più 1,3 per cento). Numerose le reazioni ai dati Istat: i consumatori segnalano come i prezzi degli alimentari continuino a crescere e come questo pesi in modo significativo sulla spesa delle famiglie italiane.  Secondo i calcoli del Codacons gli aumenti del 2009 peseranno complessivamente per 692 euro a famiglia mentre per l’Adoc la speculazione sugli alimentari ha impedito, nonostante il calo dell’energia, la diminuzione dei prezzi danneggiando le famiglie per circa 2.000 euro all’anno.

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