12 Aprile 2009

PASQUA, chi ci rinuncia?

  ANCONA PASQUA, chi ci rinuncia? Sembrerebbero ben pochi gli anconetani che scelgono di restare a casa, visto che i ristoranti del capoluogo hanno registrato ormai da giorni il tutto esaurito.  Nonostante il Codacons avesse annunciato un aumento della spesa media per famiglia rispetto al 2008, la Pasqua rimane una festività fondamentale, da trascorrere con parenti e amici possibilmente all’aria aperta e in mezzo al verde. «Siamo antesignani della produzione a km zero» ha detto Serenella Moroder titolare dell’omonima azienda agricola nel cuore del Parco del Conero, da poco presidente provinciale di Terra Nostra. L’associazione di Coldiretti è nata per promuovere l’agriturismo, la valorizzazione dei mondo rurale ed il corretto utilizzo del patrimonio naturale. «Per farlo proponiamo tipicità e prodotti ottenuti con metodi ecocompatibili, che assicurino un basso impatto ambientale». PER ADESSO sono 27 gli agriturismi anconetani che aderiscono a Terranostra. Ovviamente anche da Moroder è già tutto esaurito da giorni. E la vera novità, accanto ai piatti della tradizione, sarà il tartufo del Conero coltivato in azienda. All’agriturismo "Rosso Conero" è tutto pronto per il pranzo, a base di antipasto all’italiana, crepes con formaggio di fossa e l’immancabile agnello. «Il vino, l’olio, le verdure e il miele sono di nostra produzione e la carne a km 0 ci viene fornita da un allevatore di Polverigi» spiega la titolare Graziella Lucesole. «E’ tutto prenotato da un mese» affermano anche i titolari de "La Roverella" di Filottrano, dove il menù è interamente bio. «Non mancano le prenotazioni last minute dei ritardatari», ha rivelato Stefano Serrani del ristorante "Opera Nova della Marca" di Varano che propone una cucina ricercata per palati gourmet. «Seguiamo l’andamento delle stagioni e abbiamo sposato da tempo la filosofia del Km 0, con il plauso dei nostri clienti» ha raccontato. C’è chi non rinuncia al pesce, come i clienti del ristorante "La Terrazza", tutto prenotato, che oggi propone un menù "à la carte" per non vincolare i clienti. A sorpresa c’è chi addirittura ha incrementato il lavoro come lo storico "La Moretta" in piazza del Papa. Il titolare, Corrado Bilò, se la spiega così: «Penso che per paura del sisma i turisti diretti a sud si siano fermati nella nostra regione. Ma gli anconetani non mi hanno tradito, lascio sempre un paio di tavoli per i fedelissimi dell’ultimo minuto». Tra le proposte agnello in tutte le declinazioni, e per gli irriducibili della tradizione il mitico stoccafisso. «Le premesse sono buone-ha detto infine Bilò-anche se una rondine non fa primavera, speriamo nella ripresa».

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