L’appello Solidarietà fai-da-te “Adesso fermatevi”
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fonte:
- Corriere della Sera
«Solidarietà ‘fai-da-te’? Grazie, ma è meglio di no. Bisogna rientrare nella gestione degli enti istituzionali e delle grandi associazioni di volontariato». A lanciare l’appello è Patrizia Cologgi, responsabile della Protezione civile del Campidoglio. Negli ultimi giorni molti romani hanno raccolto autonomamente generi di conforto, abbigliamento e alimenti per portarli in auto, da soli, alle popolazioni colpite dal sisma. «Purtroppo così si rischia di intasare il sistema di assistenza – aggiunge Cologgi – . Non a caso, fin dal primo momento dei soccorsi, il Comune ha annunciato che non sarebbero stati accolti doni. Solo chi è autorizzato può recapitare i beni. Sono passati pochi giorni dal terremoto ma le scosse continuano e chissà ancora per quanto tempo. La solidarietà, per farla fruttare al massimo, deve essere organizzata. Noi, con i volontari autorizzati, siamo qui per questo». Intanto prosegue la raccolta di aiuti per le vittime del sisma. Da ieri al 19 aprile, lo Spazio Bio, il punto vendita della Città dell’Altra Economia, devolverà il 10 per cento del fatturato per il fondo di solidarietà su iniziativa dell’Aiab, l’Associazione italiana agricoltura biologica. Il Codacons ha invece iniziato la raccolta di roulotte da mettere a disposizione degli sfollati, mentre l ‘Arci Civitavecchia ha inviato in Abruzzo una ludoteca per i bambini.
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