9 Aprile 2009

Patto Codacons-Giovanardi, è polemica

Soragni e il centrosinistra: «Indignati». La Lega: «Chi rappresenta Galli?»

 SAN FELICE.  «La notizia di un patto tra Giovanardi e il Codacons ci lascia increduli e indignati.  Il Codacons ha cambiato schieramento, passando al servizio del maggior sostenitore di un impianto che da anni è stato bocciato da tecnici, cittadini ed enti». Così il sindaco Soragni. Durissima anche la condanna del centrosinistra di San Felice, mentre il Comitato ha convocato d’urgenza il direttivo.  Una sorpresa che ha lasciato tutti sconcertati, specie le 150 famiglie che avevano già deciso di versare i 200 euro richiesti dal Codacons. Molte ora rivogliono i soldi, e si dicono pronte a chiedere i danni per un accordo che non avevano affatto richiesto. «Riuniremo il direttivo», si limita a dire Goldoni, presidente del Comitato, con evidente disappunto per un patto di cui non sapeva nulla.  «E’ con grande stupore e inquietudine che la lista civica "Insieme per San Felice" apprende dell’accordo siglato tra il sottosegretario e membro del direttivo del Pdl, Giovanardi, e il Codacons – dice il centrosinistra sanfeliciano – Un accordo che esula dai rispettivi ruoli e che sembra voler andare in una direzione precisa: la sostituzione di uno degli interlocutori: non più il Comitato Salute e Ambiente ma il Codacons. "Insieme per San Felice" considera questo accordo un ulteriore motivo di preoccupazione per la battaglia che vede l’intera comunità impegnata ad ostacolare un progetto giudicato da tutti inutile e dannoso che arrecherebbe un impatto ambientale inaccettabile. A questo punto chiediamo ai diretti interessati se l’accordo è tra un privato cittadino ma esponente di un movimento politico entrato nel Pdl e una associazione di consumatori, o tra il Governo ed un suo referente… Chiediamo ai cittadini e al Comitato, a cui va la nostra solidarietà ed il nostro appoggio, di convergere con noi nel combattere questa disdicevole politica del baratto tra salute e denaro», dice la lista di Alberto Silvestri. Durissime anche la parole della Lega Nord.  Manfredini chiede: «Da che parte sta il Codacons che annunciava battaglie legali contro Igm?… Mi chiedo chi abbia autorizzato a trattare con Giovanardi che tra l’altro non ha incarichi governativo-parlamentari di competenza. Un aspetto che presenta molte ombre… Esistono commissioni competenti che hanno già più volte espresso la totale contrarietà, illustrando rischi e pericolosità del deposito». «Chi sono i Rocchi e i Galli?  – chiede il sindaco finalese Soragni – chi sta rappresentando ora il Codacons con una posizione così distante dalle migliaia di cittadini e dai Comitati spontanei che si sono già espressi con un no deciso alla realizzazione di un deposito gas così devastante per un territorio già compromesso in termini ambientali e tanto ricco e particolare nella produzione agricola e nella conformazione geologica?».

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