Gas, patto Codacons-Giovanardi
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fonte:
- Gazzetta di Modena
SAN FELICE. E così il Codacons da una parte annunciava battaglie legali contro l’Igm e dissenso con l’onorevole Giovanardi sulla vicenda del deposito gas. E dall’altra trattava con lo stesso Giovanardi. E’ di ieri l’annuncio che Codacons e Giovanardi hanno trovato una intesa di… tregua. I comunicati in merito sono due. Ecco quello di Giovanardi: «Si sono incontrati a Modena il Sottosegretario Giovanardi con i rappresentanti del Codacons avv. Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale, Fabio Galli, avv. Alessandro Rocchi, responsabile di Bologna, per approfondire le tematiche relative al progetto di stoccaggio gas in profondità a Rivara. Nell’incontro si è convenuto che: 1. La eventuale realizzazione del deposito deve essere subordinata ad una rigorosa valutazione scientifica circa la insussistenza di rischio per la popolazione; 2. Il sen. Giovanardi accetta che il Codacons nomini un suo rappresentante nell’ambito di un confronto scientifico presso l’Istituto nazionale di Geofisica; 3. Il territorio interessato dalla eventuale realizzazione dell’opera dovrà essere ristorato attraverso benefici economici diretti per le attività agricole, commerciali, artigianali ed i consumi domestici di gas». Ed ecco la nota del Codacons: «L’intento del Codacons era di ottenere, come ha ottenuto, la costituzione di una commissione paritetica, per un confronto scientifico. All’interno della commissione è stabilita la presenza di un esperto nominato dal Codacons. Il Codacons, subito dopo le elezioni, per evitare speculazioni politiche, ne discuterà la scelta insieme ai cittadini. Abbiamo quindi ottenuto che non si parlerà più di stoccaggio in profondità del gas, senza che il risultato del lavoro della "commissione", lo abbia ritenuto certamente privo di rischi per la popolazione residente. Nel frattempo, naturalmente, resta attiva la procedura da parte del Codacons in merito alla valutazione delle locali abitazioni. Valutazione atta a documentare una eventuale riduzione del valore delle case stesse e conseguente risarcimento dei danni subiti». Resta ora da vedere cosa ne pensano i cittadini che hanno già versato i 200 euro richiesti al Codacons.
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