Eternit, migliaia le parti lese
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
TORINO Oltre 2mila morti, quasi 3mila parti civili citate ma con la prospettiva che le parti lese arrivino a 5-6mila. Mentre si continua a morire con una media di 50-55 decessi all’anno. Il processo che siè aperto ieri a Torino per la vicenda Eternit – l’azienda che lavorava l’amianto negli stabilimenti di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli) – ha numeri da record. Un record di cui Torino, dove è in corso anche il processo per i morti della Thyssen Krupp, avrebbe volentieri fatto a meno. In realtà la maggior concetrazione di vittime si è resistrata, e si continua a registrare, a Casale, dove era la sede centrale dell’azienda. Muoiono gli ex dipendenti, ma anche le mogli che lavavano le tute dei mariti, i bambini che giocavano intorno alla fabbrica, i commercianti che servivano i panini e le bibite ai lavoratori della Eternit. Tutti coloro che, in qualsiasi modo, venivano a contatto con l’amianto. Una strage infinita. Ieri a Torino sono arrivate delegazioni da tutte le aree in cui l’Eternit aveva stabilimenti. Dall’Italia, ma anche 5 pullman dalla Francia. Due soli gli imputati, entrambi assenti ieri (d’altronde si è trattato solo della prima udienza preliminare, dedicata a questioni tecniche): l’ottantottenne barone belga Jean Luois Marie Ghislain de Cartier de Marchienne e lo svizzero Stephan Schmidheiny. Quest’ultimo, da tempo pentito e trasformato in uno strenuo sostenitore dell’ecologia, ha giò offerto un risarcimento alle vittime e ai loro familiari, nell’ordine dei 30 mila euro di media per ognuno. Ma l’Inail chiede 246 milioni di risarcimento per le spese sostenute con le pensioni di indennità erogate a chi si è ammalato. L’udienza di ieri è servita per la presentazione delle domande di costituzione di parte civile di circa 500 persone fisiche oltre agli enti pubblici e alle varie associazioni. Tra chi ha già chiesto di costituirsi le Regioni Piemonte, Emilia Romagna e Campania, le Province di Alessandria e Torino, Codacons, l’associazione dei famigliari vittime amianto di Casale, alcune sigle sindacali. Per ragioni pratiche la giornata di ieri è stata riservata ai cognomi dalla A alla M, mentre domani si completerà la presentazione.
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