Verona, crolla il controsoffitto: paura all’asilo
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fonte:
- Il Gazzettino
Verona Ritornano le polemiche sulla sicurezza nelle scuole dopo il crollo del controsoffitto della palestra di una scuola materna, ringonfiamenti sono stati notati anche in alcune aule, tanto che i 125 bambini sono stati fatti evacuare. Fortunatamente non si sono registrati feriti L’episodio è avvenuto nell’asilo ‘Contrada Polese’, nel quartiere Santa Lucia, edificio di un solo piano di circa 400 metri quadrati. Quando i responsabili della struttura se ne sono accorti hanno fatto intervenire carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale. Gli insegnanti, una decina, hanno radunato i 125 bambini delle cinque classi, tra i 3 e i 6 anni, e tutti assieme hanno abbandonato l’edificio trasferendosi in altre due scuole vicine. Per mettere in sicurezza la struttura i vigili del fuoco hanno fatto cadere sul pavimento altri pezzi della controsoffittatura della palestra che erano resi pericolanti dall’acqua delle abbondanti pioggie di questi giorni. Il Comune ora interverrà con procedura d’urgenza, per affiancare la circoscrizione che aveva già approvato in febbraio il progetto esecutivo per rifare il tetto della scuola mettendo a bilancio circa 100 mila euro. L’intervento di rifacimento del solaio con nuovo tetto spiovente avrebbe dovuto iniziare nei mesi estivi per non interferire con l’attività didattica come concordato con il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo che aveva segnalato la presenza di infiltrazioni d’acqua nella palestra dell’edificio nel giugno del 2008. Al Codacons che parla di «strage sfiorata» replica deciso il sindaco di Verona Flavio Tosi secondo il quale «non è stata sfiorata nessuna tragedia. Non è affatto crollato il soffitto della scuola ma è caduto un solo pannello dal controsoffitto della palestra». «L’unica cosa veramente sfiorata – aggiunge Tosi – non è la tragedia, ma il ridicolo delle affermazioni del Codacons». Immediata la controreplica del Codacons: «Siamo contenti che il sindaco Tosi trovi ridicole le affermazioni del Codacons e abbia voglia ancora di divertirsi dopo quello che è successo». «Riteniamo che non la pensino così, però, i genitori che portano i loro bambini in quella scuola – sostiene il Codacons -. Dal sindaco, invece che dichiarazioni su di noi, ci aspettiamo risponda alla seguente domanda: visto che erano già previsti dei lavori e che la ristrutturazione era già fissata, e che, quindi, i sopralluoghi erano già stati fatti, come mai non si erano accorti della gravità della situazione?». Su quanto accaduto polemizza con Tosi anche il consigliere regionale Atalmi (Pdci): «Altro che il ponte sullo Stretto o il 20% di ampliamento sulle case: se vogliamo far ripartire il settore delle costruzioni per rilanciare l’economia, forse sarebbe il caso di cominciare a ristrutturare e mettere in sicurezza le scuole, gli ospedali e gli edifici pubblici». «Il Comune sapeva – afferma ancora Atalmi – e ora dice che dovevano partire a breve i lavori di ristrutturazione. Non si capisce perché l’amministrazione comunale non fosse intervenuta immediatamente con la chiusura preventiva, ma forse sperava nella buona sorte e nella primavera col bel tempo».
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