31 Marzo 2009

“Istituti, lo stato degli edifici è un disastro”

Legambiente: la qualità edilizia di Verona è al 48mo posto. Il Comune: facciamo il possibile  La Cisl: scuole inadeguate. Atalmi: tragedia sfiorata. Tosi: «Accuse ridicole»

 VERONA – «Lo stato degli edifici scolastici è un disastro ». Una delle reazioni più dure all’incidente della scuola materna Contrada Polese arriva da Umberto Nin, segretario veronese della Cisl scuola. «L’errore più grave che si può fare a questo punto – avverte il sindacalista – è quello di considerare l’accaduto un’eccezione, quando invece il problema è assolutamente generale: non solo le scuole sono vecchie e inadeguate, ma nemmeno si rispettano i parametri. Tutti sono responsabili: sia lo Stato con i tagli, che gli enti locali, che troppo spesso ignorano il problema. Ad esempio, in troppi istituti ci sono problemi di sovraffollamento, anche quello è un rischio». La Cgil punta dito sulle uscite di sicurezza che non sarebbero a norma in molti edifici destinati all’istruzione, e sull’anzianità dei locali: «Molte strutture risalgono agli anni ’80 – osserva Bruno Tecchio, del sindacato scuola-, e non sono poche quelle con problemi di infiltrazioni». La fotografia che sembra emergere non è delle più positive, dunque. Il rapporto 2009 di Legambiente, dedicato all’«ecosistema scuola» pone Verona circa a metà classifica (48esima, tra Avellino e Ragusa, su 86 città), nella graduatoria della qualità dell’edilizia per quanto riguarda materne, elementari e medie. «Abbiamo un patrimonio difficile – avverte Alberto Zelger, presidente della commissione consigliare di Palazzo Barbieri, che si occupa dei lavori pubblici – ma il Comune sta investendo molte risorse nelle scuole di sua competenza. Basti pensare che sono due i progetti imminenti di risistemazione che hanno un budget oltre il milione di euro: quello che riguarda il centro per l’infanzia di Saval e la Scuola elementare Carducci, per la quale sono stati stanziati due milioni e mezzo». Novità riguardano anche alle gli istituti superiori, di competenza della Provincia. Secondo i dati diramati dal-l’ente, a novembre 19 istituti su 56 erano privi del certificato di agibilità, quello che attesta le corrette condizioni di sicurezza e igiene degli edifici. Lo spiega Riccardo Casteggini, ingegnere dei Palazzi Scaligeri: «Gli interventi di messa in sicurezza sono prioritari da quella data già alcune scuole hanno ricevuto l’agibilità. Tra questi l’ex Barbarani, ora tornato a splendere come nuova sede del Liceo Messedaglia e l’istituto per geometri Cangrande».  E proprio per lo stato degli edifici scolastici, prendendo spunto da quanto accaduto ieri il Codacons attacca: «è evidente che si tratta dell’ennesima scampata strage ». Per il consigliere regionale dei Comunisti italiani, Nicola Atalmi «poteva causare l’ennesima tragedia tra i banchi di scuola».  Netta la replica del sindaco Tosi: «Il Codacons farebbe meglio a tacere anzichè intervenire su argomenti che non conosce. Atalmi sfiora il ridicolo ».
 

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