Romano: <Di Fabio legga bene la sentenza del Tar>
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fonte:
- Nuovo Molise
Dalla città 30/03/2009 13:25 Romano: «Di Fabio legga bene la sentenza del Tar» L’accusa di interessi privati sull’ex Romagnoli CAMPOBASSO Non ha peli sulla ligua Massimo Romano, candidato a sindaco del capoluogo per l?Italia dei Valori: «Di Fabio legga bene la sentenza del Tar Molise o, meglio, consulti un legale che possa commentargliela». Il riferimento è alla ormai nota sentenza, la 88/2009, con la quale il Tribunale amministrativo regionale, accogliendo un ricorso presentato dall? associazione di consumatori Codacons, patrocinata dall?avvocato Giuseppe Ruta e alla cui presidenza, in Molise, siede l?avvocato Fabio Del Vecchio, ha letteralmente fatto «carta straccia» degli atti con i quali la Regione e il Comune avevano inteso trasformare la destinazione d?uso dell?ex stadio «Romagnoli» portandola da «verde pubblico» ad area edificabile. In particolare, l?edificio che doveva sorgere su quel sito sarebbe stato un mostro di cemento destinato alla nuova sede regionale. Tra gli atti annullati dal Tar, secondo Romano, c?è inequivocabilmente anche l?accordo di programma stipulato tra Regione e Comune per la realizzazione della sede regionale. Sarebbero state saltate a piè pari, tanto da Giuseppe Di Fabio quanto da Michele Iorio, i sottoscrittori dell?accordo, tutte le procedure previste nel caso specifico. In particolare, la censura del Tar parla, per la Regione Molise, di sviamento di potere. Avrebbe, l?ente regionale, perseguito un suo interesse di natura particolare in luogo di un interesse generale. Quale interesse? Quello a costruire la sede regionale sul vecchio campo di calcio, così come stabilito in un contratto di natura privatistica stipulato tra Regione e Comune medesimi. «Un intrigo prosegue Romano dietro al quale si nascondono gli interessi di pochi imprenditori. La denuncia noi dell?IdV l?avevamo già fatta molto tempo addietro e l?abbiamo ribadita in un convegno lo scorso gennaio. Ci saremmo aspettati che la politica, e specialmente i politici molisani, si fossero occupati della cosa. Invece siamo andati avanti da soli. Sarebbe stto il caso che fosse stata la politica a risolvere la questione, e non un Tribunale amministrativo. La politica, se è intervenuta, lo ha fatto esclusivamente a favore di pochi soggetti privati». Lo scenario che Romano lascia intravedere è dipinto a tinte fosche, formulando l?accusa, nemeno tanto velata, di interessi che volano sopra la testa dei cittadini. Sul tema il consigliere rilancia l? idea sulla quale batte il Codacons, quella di un referendum che consenta ai campobassani far sentire la propria voce sul tema. Un tema sul quale, a parte Michele Iorio e Giuseppe Di Fabio, nessuno sembra essere d?accordo.
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