30 Marzo 2009

TARIFFE:DA APRILE CALO LUCE-GAS, -92 EURO ANNO FAMIGLIA/ANSA

 
 
IN ARRIVO BONUS GAS; SODDISFATTO SCAJOLA, PERPLESSI CONSUMATORI

           
            (ANSA) – ROMA, 30 MAR – Dopo le stangate del 2008, l’anno in
corso continua a dare ossigeno, sul fronte delle tariffe
energetiche, alle tasche dei consumatori. Gli aggiornamenti
varati dall’Autorità per l’energia per il secondo trimestre
2009 fanno scattare dal primo aprile un nuovo ‘taglio’ alle
bollette, dopo quello partito a gennaio: il calo è del 2% per
l’elettricità e del 7,5% per il gas. Tradotto in spesa
corrente, il risparmio sarà di 92 euro su base annua.
   Ed è in arrivo anche un bonus gas, simile a quello operativo
per l’energia elettrica, che consente sconti medi del 20% per le
famiglie meno abbienti e per gli ammalati costretti ad
utilizzare apparecchi elettromedicali salvavita. "Lo renderemo
operativo entro giugno – ha annunciato il presidente
dell’Authority, Alessandro Ortis – e sarà retroattivo a inizio
2009".
   Da aprile, quindi, il prezzo dell’energia elettrica scenderà
a 16,799 centesimi di euro per kilowattora, quello del metano a
73,41 centesimi di euro per metro cubo. In ribasso del 5% anche
il Gpl (gas di petrolio liquefatto) distribuito in rete, con una
minore spesa di 35 euro su base annua per una famiglia tipo.   
A consentire la revisione è la discesa del prezzo del petrolio,
che da mesi ha invertito la rotta, lasciando i picchi raggiunti
quest’estate, quando sfiorò i 150 dollari, e posizionandosi
intorno a quota 40-50 dollari. Giovedì il barile era risalito
sopra i 54 dollari. Tra venerdì e oggi è ridisceso,
riportandosi sotto la soglia dei 50. Un livello, questo, che
consente di margini di manovra sui prezzi di luce e gas.
  Soddisfatto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio
Scajola. Il taglio delle tariffe "conferma che la diminuzione
dei prezzi al consumo, dovuta al calo dei prezzi del petrolio,
continua ad alleviare i bilanci delle famiglie", commenta il
ministro, che invita in particolare i "18 milioni di lavoratori
dipendenti a reddito fisso" a riprendere i consumi, importante
arma contro la crisi. Perplessità arrivano invece dalle
associazioni dei consumatori. "Il calo è stato deludente, si
poteva fare di più ", afferma il Codacons. "Ribassi lenti  e
insufficienti", aggiungono Adusbef e Federconsumatori, che
chiedono chiarimenti all’Autorità. Adiconsum parla invece di
novità positiva, ma chiede "più impegno al governo nel
trasferimento dei benefici di questa riduzione sui prezzi al
consumo". Secondo l’associazione "ci sono le condizioni per
una riduzione dei prezzi del 10%".(ANSA).

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