29 Marzo 2009

“Prometteva di ridarmi l’amore Ho sprecato tutti i risparmi”

UNA GIOVANE MADRE FIORENTINA, VITTIMA DI UNA MAGA

 DIVENTARE vittime senza rendersene conto. Prima qualche euro, poi 100, altri 200, altri 500. Fino a quando non ci si sveglia una mattina senza una lira in tasca e senza aver risolto il problema. La vergogna allora è tanta e non si ha voglia di parlare con nessuno. Passare da stupidi non è bello. Accade a molti. E’ accaduto anche a una giovane mamma single fiorentina, che chiameremo Francesca, 30 anni e poco più, una figlia di 12 mesi.  Si è rivolta a Codacons Toscana, per cercare assistenza legale, ma soprattutto, per aiutare, con il suo esempio, chi è stato «vittima volontaria», come lei stessa si definisce, di un mago. «La mia disavventura racconta è iniziata nel dicembre 2008. Ero nel pieno di una tempesta emotiva. Cercavo di recuperare il rapporto con il padre di mia figlia. Non appena aveva saputo che ero incinta, se n’era andato, sparito. E’ stata la disperazione che mi ha portato a contattare una maga di Milano». Come l’ha trovata? Ho letto una sua accattivante pubblicità su internet, sul forum «Al Femminile». Mi sono fidata di lei e le ho commissionato uno dei suoi rituali, con cui prometteva di ridarmi il mio compagno nel giro di pochi mesi. Un compagno che sarebbe tornato premuroso e affettuoso, come lo avevo conosciuto all’inizio della nostra storia. Quanto ha pagato? All’inizio 500 euro. Poi, la maga mi diceva di incontrare sempre più difficoltà in questo riavvicinamento e le spese sono andate ad aumentare. Mi chiedeva soldi per email, quindi per telefono. Sulla sua post pay ho fatto due versamenti. Alla fine, lo scorso febbraio, mi sono trovata, senza quasi accorgermene, con il conto in banca azzerato. Un piccolo conto di 10mila euro, frutto dei miei anni lavorativi. A quel punto interruppi ogni rapporto. Come ha fatto a tirare avanti? Ho chiesto un prestito a una finanziaria, perché con una figlia e un lavoro part-time non arrivo a metà mese. Non ha pensato di denunciare la maga? No. Provavo vergogna, tantissima vergogna per la mia stupidità. Non ho mai confidato a nessuno questa vicenda e dentro di me ho cercato di insabbiarla come meglio potevo, cercando di catalogarla come esperienza dovuta solo alla mia stupidità e non lucidità di quel periodo.  Alla fine, però, ha raccontato la sua storia alla presidente di Codacons Silvia Bartolini «Ho notato, con mio grande disappunto, che quella persona opera ancora, nonostante sia nata un’accesa discussione in un forum sulla sua moralità. In molti mettono in guardia dal contattarla. Così ha deciso di fare qualcosa Con la mia testimonianza vorrei evitare ad altre persone il mio stesso calvario.

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