27 Marzo 2009

“A noi restituito solo il 35%” Carspac2: la Lega disse firmate o niente più euro

 ARGENTA. «Non è vero che la Lega ha restituito a tutti i risparmiatori il 50% dei soldi che avevano investito»: lo hanno detto in tanti, quelli del Carspac2, e lo sottolinea anche Massimo Cricca, uno dei portavoce del Comitato: «Occorre precisare che il rientro che noi del Carspac-Codacons abbiamo ottenuto è pari ad una percentuale ferma al 35% per i libretti mentre per le Apc è al 29.75 %. E questo per una precisa volontà di Lega Coop in quanto ha fatto firmare ai soci ‘pentiti’ una liberatoria in cui si rinuncia a qualsiasi rivendicazione e chi non lo ha fatto è stato escluso dalle nuove tranche». Per capire torniamo al luglio 2008, quando per bloccare la prescrizione dell’azione di responsabilità civile verso dirigenti Costruttori, Lega Coop, banche, revisori, furono inviate lettere di rivendica al tribunale civile. Al momento di decidere contro chi inviarle, il Carspac si spaccò in due: il Carspac1 che aveva aperto un dialogo con LegaCoop per ottenere il masismo del rientro. E il Carspac2-Codacons che decise la linea dura, quella giudiziaria, contro tutti e per tutto. Insomma, tra le migliaia di ex risparmiatori vi fu chi inviò le lettere alla Lega e chi no. Chi fece causa alla Lega, subì uno stop, ma molti si pentirono e allora inviarono in successione lettere di ravvedimento nele quali cui ritiravano la chiamata in causa della Lega.  La Lega, alla fine, dopo aver bocciato le lettere preparate dal Codacons, impose un proprio modello di lettera- liberatoria: chi voleva i soldi, doveva firmarla. Altrimenti si sarebbe fermato, come è successo per quelli del Carspac2 che ora sperano in un rientro, ma attraverso le vie giudiziarie.
 

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