26 Marzo 2009

SEMBRA di assistere ad una specie di gioco delle parti

«SEMBRA di assistere ad una specie di gioco delle parti: da un lato il sindaco suggerisce di fare ricorso al Tar contro la sua ordinanza di abbattimento delle piante sul viale Cavallotti, dall’altro si costituisce in giudizio contro il ricorso da lui stesso ispirato»: è il capogruppo consiliare del Pd, Nicola Loira, ad evidenziare quella che, a suo dire, sarebbe una clamorosa contraddizione: «Facendo finta di voler bene alle piante e di dispiacersi di deciderne l’abbattimento dice Loira il sindaco ci ha suggerito il ricorso al Tar, tra l’altro sapendo che come forze politiche non avevamo la titolarità per proporlo.  Poi, dopo che è stato presentato da Legambiente e Codacons, si è opposto. Le sue quindi erano lacrime di coccodrillo: appare chiaro come l’intendimento suo, della sua amministrazione e del centrodestra, sia di perseverare nella scelta scellerata di distruggere per sempre il patrimonio arboreo della città». Non ci sono alternative all’abbattimento? «Certo che ci sono! Ma non c’è la volontà neppure di esaminarle. L’aver emesso l’ordinanza e il voler perseverare nei suoi effetti la considero una sconfitta della politica, di quelle che sono le relazioni fra gli enti, le concertazioni e così via. Il territorio va comunque salvaguardato ed io ritengo che la sicurezza della ferrovia, che si vuole perseguire con l’abbattimento delle piante, poteva essere e può ancora essere ottenuta attraverso un’azione diversa, come suggerisce la legge e come noi abbiamo indicato in Consiglio comunale. Ma può essere credibile chi per salvare le piante suggerisce di fare ricorso e poi lo contrasta? Mi viene da pensare cosa sarebbe successo quando aveva rivolto lo stesso invito ai commercianti, nel loro caso contro le sanzioni per l’occupazione di suolo pubblico. Si sarebbe, poi, costituito in giudizio?».
 

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