Carovita, prezzo del petrolio a picco… ma costo alla pompa troppo alto
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fonte:
- SestoPotere.com
La forte riduzione del prezzo del petrolio, dal picco di 147 dollari al barile ai 45 dollari di queste settimane, non poteva non incidere anche sui costi energetici della luce e del gas. L?ipotesi stimata di una riduzione del 7% e dell?8% di queste due tariffe può comportare su base annua un ridimensionamento degli aumenti rilevantissimi registrati nel 2008, di circa 124 euro. Notizia positiva, se fosse sganciata dalla realtà economica in cui vivono il paese e le famiglie: commenta amaramente Federconsumatori. Infatti la forte riduzione del costo delle materie prime e a ricaduta di luce e gas è causata da una profonda recessione con tutte le conseguenze negative che ciò comporta in termini di occupazione e potere di acquisto. L?altro dato che attenua la positività della riduzione del prezzo del metro cubo del gas – aggiunge l’associazione – è relativo al fatto che ciò si attua nel periodo di minor consumo di tale materia. Infatti per i prossimi due trimestri i consumi di gas sono rispettivamente del 18% e del 3% del consumo annuo. Poichè le famiglie hanno consumato di già nel primo trimestre il 53% dell?intero consumo annuo con la vecchia tariffa. Maggiore sollievo per i costi tariffari si registrerà dunque nell?ultimo trimestre quando i consumi si attesteranno al 32% del consumo annuo. E dal canto suo un’altra associazione di tutela dei cittadini, il Codacons, sempre in relazioni alle dichiarazioni dell’ Unione Petrolifera, secondo la quale il divario tra il costo dei carburanti tra Italia e la media europea rifletterebbe "la marcata volatilità mostrata negli ultimi giorni dalle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi raffinati" , invita i petrolieri a smetterla di arrampicarsi sugli specchi, prendendo in giro i consumatori con scuse campate in aria. Per il Codacons i prezzi alla pompa potrebbero ridursi immediatamente di almeno 5 centesimi di euro per la verde e 4 centesimi per il gasolio. Per questo l’associazione di consumatori chiede al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola di convocare immediatamente i petrolieri e rilancia la richiesta di liberalizzazioni più incisive in un settore dominato dai cartelli, favorendo la vendita dei carburanti da parte della grande distribuzione, ma anche prevedendo norme più specifiche per rendere più visibili i prezzi dalla carreggiata stradale.
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