Dal cibo ai trasporti, prezzi in calo Ma l’Ue avverte: nuove emergenze
-
fonte:
- il Tirreno
ROMA. La crisi è solo all’inizio, e l’Europa si aspetta che da un momento all’altro anche nei Paesi della zona euro possa scoppiare l’emergenza: a lanciare l’allarme è il commissario agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, che ammette: «Sì, possiamo aspettarci altre crisi in Europa, anche nella zona euro, ma siamo attrezzati per contrastarle». Tra le preoccupazioni di Almunia, «Paesi come Italia e Grecia» che non hanno consolidato le finanze pubbliche. Intanto la corsa dei prezzi frena e porta sollievo alle tasche degli italiani, alleggerendo bollette, pieni di benzina e carrello della spesa. Con conseguenti buone notizie per le famiglie, in un momento di crisi in cui devono fare i conti con tutto: l’1,6% segnato sia a gennaio che a febbraio, proiettato sull’intero anno, si traduce in 50-60 euro risparmiati ogni mese sulle spese, dal supermercato alla casa sino ai trasporti. In altri termini, si tratta di uno sconto di 700 euro nell’arco dell’intero 2009. Il calcolo arriva dall’Ufficio economico della Confesercenti. A guidare la discesa dei prezzi è il rientro delle voci che più pesano sui portafogli familiari e che hanno infiammato il 2008, come l’energia e gli alimentari, con un effetto positivo sulle tariffe di luce e gas pagate dai cittadini e sugli altri acquisti quotidiani di prima necessità. L’inflazione al consumo nel 2008, ricorda la Confesercenti, si è attestata al 3,3%. Il 2009 si annuncia, invece, all’insegna di una «decisa decelerazione». Supponendo, quindi – è la stima – che per il 2009 i prezzi al consumo subiscano un aumento dell’1,6% su base annua, sulla scia di quanto già avvenuto nei primi due mesi (con un calo cioè due punti e mezzo rispetto al +4,1% raggiunto a luglio-agosto 2008), le famiglie registrerebbero quest’anno un risparmio di circa 700 euro sulla loro spesa media. «Il risparmio pari a 700 euro annui a famiglia, ventilato da Confesercenti, andrebbe bene per la sceneggiatura di un film di fantascienza»: è questa la replica di Carlo Rienzi, presidente del Codacons. «La verità, purtroppo, è un’altra – spiega Rienzi – Se, infatti, il dato sull’inflazione (+1,6%) si mantenesse costante per tutto il 2009 si determinerebbe un aumento solo della spesa alimentare delle famiglie italiane di 180 euro, che sommati ai 300 euro già determinati dagli effetti che gli aumenti del 2008 avranno sul 2009 (nell’ipotesi di prezzi costanti), porteranno le famiglie italiane ad avere complessivamente una spesa alimentare nel 2009 di 480 euro in più rispetto al 2008».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
