Treu: “Ruolo importante ma ci sono troppe sigle”
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fonte:
- Il Gazzettino
È stato il primo, come ministro del Lavoro, a presentare una legge per il riordino dell’universo sindacale fissando soglie di rappresentatività: erano gli albori delle associazioni dei consumatori e utenti, legate appunto ai sindacati e a organizzazioni come Acli, Arci e Legambiente. Il senatore vicentino Tiziano Treu (foto), docente di diritto del Lavoro, riconosce un ruolo fondamentale a chi tutela i consumatori: «Hanno 14 milioni di euro per le proprie attività? In tempi come questi è un’ottima notizia, la tutela dei consumatori è importante in un mercato difficile come il nostro. Naturalmente non devono essere solo i sindacati a organizzare tali associazioni anche se è vero che ogni lavoratore è anche consumatore».
Nessuna esclusiva dunque, ma 17 sigle con diritto di accedere ai finanziamenti sono troppe anche se si specializzano: «Sì, non conosco nemmeno tutte quelle sigle – conclude Treu – ma visto il numero un po’ eccessivo occorrono regole precise per non disperdere le risorse».
Al ministero sono riconosciute: Acu, consumatori utenti (nata nel 1984 come Agrisalus); Adiconsum, 283 sportelli in ogni regione, nata 22 anni fa su iniziativa Cisl; Adoc (dal 1988 legata alla Uil); Adusbef, utenti servizi bancari, finanziari, postali, assicurativi: nata nel 1987 (14 sedi in Veneto); Altroconsumo (dal 1973); Assoutenti (1982); Casa del consumatore (dal 2000); Centro tutela consumatori e utenti (dal 1993 come Ctcu-Vzs nel solo Alto Adige); Cittadinanzattiva (1978); Codacons (1986, 12 sedi comprese a Murano e Lido); Codici (1993); Confconsumatori (1976 organizzò il primo sciopero contro le speculazioni sul Parmigiano); Federconsumatori (dal 1988 con la Cgil); Lega consumatori (dalle Acli nel ’71); Movimento Consumatori (1985); Movimento Difesa del Cittadino (’87 con Legambiente); Unione nazionale consumatori, fondata nel 1955.
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