Una causa collettiva per i danni all’ambiente
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fonte:
- La Stampa
Una causa collettiva per risarcire i cittadini dagli eventuali danni provocati dalla costruzione della piattaforma Maersk di Vado Ligure. E’ l’iniziativa messa in cantiere dalla Lega Nord provinciale che ha lanciato insieme al Codacons una petizione per sondare l’interesse dei cittadini a prendere parte a un’eventuale «class-action» contro il temuto danno ambientale e il deprezzamento del valore degli immobili nel tratto compreso tra Vado, Bergeggi, Valleggia e Zinola che potrebbero verificarsi a seguito dell’entrata in funzione della nuova piattaforma contenitori e rinfuse. «L’utilizzo delle spiagge potrà essere compromesso oltre che dalla piattaforma e dall’annesso prolungamento della diga foranea anche dai lavori di dragaggio che renderanno le acque della rada di Vado più torbide per tutta la durata dei lavori», sostengono i promotori dell’iniziativa che temono inoltre che la movimentazione di circa 700 mila containers all’anno possa causare un inquinamento acustico oltre i limiti di legge. «La compravendita degli immobili ha già subito una pesante contrazione – si legge nella petizione – e anche chi è in affitto nella zona sta prendendo in considerazione un eventuale trasloco». Mercoledì 25 marzo verrà ripresa la raccolta delle firme nell’area del mercato e in piazza Cavour a Vado Ligure.
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