INFLAZIONE:A FEBBRAIO FERMA A 1,6%,BENZINA TORNA SALIRE/ANSA
-
fonte:
- Ansa
PER SPESA QUOTIDIANA SALE A 1,6%; RALLENTA PASTA, +16,9% ANNUO
(ANSA) – ROMA, 16 MAR – Rimane stabile l’inflazione a
febbraio. Il mese scorso i prezzi sono cresciuti dell’1,6%, lo
stesso tasso registrato a gennaio. E’ due mesi che l’inflazione
si mantiene sul livello dell’agosto 2007, due punti e mezzo in
meno rispetto al picco (+4,1%) raggiunto nell’estate 2008. Dopo
sei mesi di cali congiunturali sono invece tornati a crescere i
prezzi della benzina, mentre continua a rallentare la pasta,
anche se il tasso annuo resta a due cifre.
A febbraio, ha reso noto l’Istat, confermando la stima
preliminare, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato
dell’1,6% su base annua e dello 0,2% su base mensile. Nell’area
dell’euro l’inflazione a febbraio è stata confermata al +1,2%.
Al netto di energia e alimentari, la crescita dei prezzi in
Italia risulta del 2,2% (in calo dal +2,3%), come pure al netto
dei soli energetici. Allo stesso livello dell’inflazione si
attesta anche la crescita dei prezzi per i prodotti acquistati
con maggior frequenza (alimentari, carburanti, trasporti, ecc.),
salita all’1,6% dall’1,4% di gennaio.
La vera inversione di tendenza riguarda i prezzi dei prodotti
energetici, che tornano a crescere su base mensile, attenuando
così la flessione del tasso annuo. Il prezzo della benzina
verde ha registrato un "marcato aumento congiunturale"
(+2,4%), che ha portato il tasso tendenziale a risalire al
-15,7% (da -18,1%). Lo stesso è accaduto al gasolio (+1% in un
mese e -15,6% in un anno, dal -17,6% di gennaio). Prosegue
invece la frenata dei prezzi della pasta, con un "significativo
calo" mensile (-1,5%), e un rallentamento del tasso annuale,
che resta tuttavia ancora elevato (+16,9%, dal +25,4% di
gennaio). Rallenta anche il tasso di crescita del pane (+2,2%),
il cui prezzo aumenta lievemente rispetto a gennaio (+0,1%). Tra
gli altri beni spicca l’aumento dell’acqua potabile (+0,5% in un
mese e +5,3% in un anno) e dell’oreficeria (+2,5% in un mese e
+7,3% in un anno), mentre per quanto riguarda i servizi, vanno
in picchiata i prezzi dei trasporti aerei (-10% in un mese).
Il dato non tranquillizza tuttavia i consumatori. Secondo
Adusbef e Federconsumatori si tratta dell’ "ennesimo segnale di
una situazione estremamente grave" e se i prezzi dei prodotti
di prima necessità non caleranno le famiglie dovranno sostenere
quest’anno un maggior costo per l’alimentazione di 564 euro.
Coldiretti evidenzia che l’aumento dei prezzi per alimentari e
bevande nei negozi (+3,5%) è stato più del doppio
dell’inflazione e la Cia segnala che dal campo alla tavola la
forbice resta ancora troppo elevata (a febbraio i listini
all’origine dei prodotti agricoli sono crollati del 10,9%).
Secondo Confesercenti sono invece "fuori luogo i soliti
allarmismi", dal momento che "proprio pasta e pane dimostrano
che i prezzi stanno rientrando in sentiero più fisiologico".
L’Adoc si scaglia contro il rialzo dei prezzi della benzina,
che definisce "l’ennesimo fenomeno speculativo che danneggia le
famiglie di oltre 400 euro l’anno". Ma l’ Unione petrolifera
precisa che in Italia i prezzi dei carburanti seguono
l’andamento delle quotazioni internazionali, anzi sul mercato
internazionale i prezzi sarebbero anche superiori.
Al di là dei rincari, comunque, la crisi economica costringe
sempre più italiani a stringere la cinghia: 7 cittadini su 10,
secondo il Codacons, sono infatti intenzionati a modificare
quest’anno le proprie abitudini d’acquisto. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: alimentari, Benzina, carburanti, Coldiretti, Confesercenti, Inflazione, Istat, Pasta, Prezzi, trasporti, unione petrolifera
