13 Marzo 2009

“L’Autobrennero ci assorda. Ora basta”

 «L’Autobrennero ci assorda. Ora basta» Da 14 anni una famiglia chiede inutilmente la barriera antirumore

CAMPOGALLIANO. Da 14 anni aspetta che l’ autostrada del Brennero costruisca una barriera antirumore per attutire l’effetto del traffico autostradale. Infatti, la sua abitazione è a meno di venti metri dall’autostrada che porta al confine austriaco, ma fino adesso tutti i suoi appelli sono caduti nel vuoto. Gianni Pollastri, che abita in via Levata 5, vicino alla frazione di Panzano, le ha provate tutte e adesso ha deciso di denunciare questo grave problema che interessa anche altre zone di Campogalliano. «C’era un progetto del 1997 presentato in Comune da parte della Brennero – spiega Pollastri – per la costruzione di quattro barriere in altrettanti luoghi a rischio. Una di questa doveva salvaguardare la mia abitazione e la zona circostante. A tutto il 2006 ne era stata realizzata solo una, in via Lama, a Panzano. Eppure di promesse ne erano state fatte tante e tutto lasciava presagire che in breve tempo il problema sarebbe stato risolto». Si vocifera che la prossima barriera antirumore da collocare sul territorio del paese della Bilancia, venga costruita nei pressi di via Barbolini mentre per quella di via Levata se ne dovrebbe parlare nientemeno che nel 2016.  «Ho avuto contatti con il Comune – prosegue Gianni Pollastri – anche tramite il Codacons, ma da piazza Vittorio Emanuele hanno indirizzato la colpa all’autostrada del Brennero. Nel 2004 la società inviò all’allora sindaco una lettera, spiegando che l’abitazione l’avevano trovata per tre volte chiusa e priva di campanello. Invece questo non è affatto vero. Bastava che il sindaco rispondesse con un’altra lettera spiegando che la casa era abitata e qualcosa sarebbe stato fatto».
 

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