Alberi, comitato in trincea
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fonte:
- Corriere Adriatico
Porto San Giorgio Il comitato cittadino Salviamo gli alberi di viale Cavallotti e il verde di Porto San Giorgio torna a tuonare contro l’assessore all’ambiente Carlo Del Vecchio che ha definito il sit in "un flop": "Un flop è Del Vecchio, che non ha avuto il coraggio di affrontare dei cittadini che si sono riuniti per difendere uno degli angoli più belli di Porto San Giorgio". Si parla della protesta per il taglio degli alberi di viale Cavallotti, per i quali c’è una sospensiva dell’ordinanza di abbattimento emessa dal sindaco dopo il ricorso al Tar di Legambiente, Codacons e comitato; ricorso frutto, per il comitato, di un’assoluta chiusura al dialogo da parte dell’amministrazione comunale. "In questi mesi – dicono – abbiamo sempre tenuto un canale aperto di comunicazione con il capogruppo del Pdl, Vitali Rosati, nel tentativo, miseramente fallito, probabilmente non per sua colpa, di instaurare un dialogo con l’amministrazione e con i consiglieri di maggioranza. Questo esercizio di normale democrazia ci risulta che il consigliere Vitali Rosati lo abbia scontato personalmente". Si passa a Del Vecchio: "Dopo qualche mese di oblio l’assessore all’ambiente Del Vecchio è riapparso, lo stesso assessore che nel mese di ottobre ha firmato la scellerata ordinanza che decretava l’abbattimento degli alberi dell’arena Europa e di viale Cavallotti. Lo stesso assessore che si è limitato a girare intorno alla riunione di cittadini in viale Cavallotti, ad adeguata distanza, con il suo gippone. Lo stesso assessore che soffre a dover ammettere che contro l’abbattimento degli alberi si è creato un grande movimento di cittadini di tutte le età, estrazioni sociali e appartenenze politiche e perciò sceglie la strada del dileggio, non possedendo evidentemente altri strumenti dialettici. "Ci preme inoltre sottolineare che il comitato ha presentato il ricorso al Tar non perché ha accolto l’invito del sindaco, ma perché vi è stato costretto dalla ostinata chiusura dell’amministrazione a qualsiasi altro tipo di confronto diverso da quello giudiziale. Se questa disponibilità ci fosse stata, saremmo stati in grado di fornire al sindaco le informazioni e gli strumenti necessari per evitare l’abbattimento e trattare altre soluzioni con le ferrovie dello Stato, come del resto ha fatto il Comune di Riccione sulla base delle nostre indicazioni. Ci teniamo a sottolineare che questa nostra disponibilità rimane sempre aperta, perché la sorte degli alberi di viale Cavallotti non può e non deve dipendere dall’esito di un contenzioso che riguarda esclusivamente le formalità con cui le decisioni sono state prese e non il merito delle stesse. In altre parole il Tar si limita soltanto a giudicare se l’ordinanza è formalmente corretta o meno e non entra nel merito di stabilire se siano possibili scelte diverse dall’abbattimento degli alberi nell’applicazione della legge esistente, come noi sosteniamo e che spettano – concludono i rappresentanti del comitato – esclusivamente agli amministratori".
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